Mobilità sostenibile, il Comune faccia la sua parte


Il periodo di lockdown ha stimolato discussioni e creato crescente consenso attorno ad una nuova idea di mobilità, quella che vede le bici e piccoli mezzi elettrici come utile alternativa all’automobile. Anche a Siracusa si registrano simili tendenze, con il movimento Circolare Siracusa e una agenda politica che inizia a guardare alla realizzazione di piste ciclabili urbane.
“Il primo cambiamento passa però per il cittadino e, grazie al Decreto Rilancio, permette ad ognuno di acquistare entro il 31 dicembre 2020 biciclette, anche a pedalata assistita, o veicoli come segway, hoverboard e monopattini elettrici con un contributo pari al 60 % della spesa sino ad un massimo di 500 euro per ogni acquisto”, spiegano dal MeetUp Siracusa. “Il buono spetta ai residenti nei capoluoghi di regioni, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia ovvero nei comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Il governo ha messo a disposizione 120 milioni di euro”, aggiungo gli attivisti del Movimento 5 Stelle.

Anche il Comune di Siracusa deve fare però la sua parte. “Non si può discutere in eterno di temi universalmente condivisi. Oggi le piste ciclabili urbane sono una necessita. E grazie ad alcune modifiche apportate al Codice della Strada, è stata ora agevolata la circolazione dei mezzi di mobilità alternativa su apposite corsie ciclabili”, spiega il parlamentare Paolo Ficara (M5s), componente della commissione Trasporti della Camera. “Le imprese e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente, finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale introducendo la figura del Mobility Manager”, aggiunge ancora Ficara.

“Ci sono tutte le condizioni per immaginare una efficace pedonalizzazione di Ortigia, riservata a mezzi elettrici privati o di servizio e pubblici per i collegamenti. Ma anche gli spostamenti a nord del capoluogo, verso la zona industriale, devono vedere il pieno rispetto di queste norme, incentivate dal governo. Restare immobili e ancora a vecchi sistemi di spostamento allontanerebbe ulteriormente Siracusa da quella realtà che non è più solo futura ma già oggi presente: la mobilità sostenibile”, concludono dal MeetUp Siracusa.

 

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