ll prezzo dell’ignoranza

L’altra mattina, ascoltando una nota radio locale, abbiamo avuto modo di sentire qualche parola dell’intervento del nostro Sindaco nel corso del quale, candidamente, affermava che la nostra Tares è allineata con la maggior parte delle città d’Italia, minimizzando l’entità del tributo. Ma scherziamo !?!

statua-rifiuti Sappiamo benissimo come Siracusa sia tra le prime nella classifica delle città italiane dove la tassa per i rifiuti è più alta ormai da anni, e dire, come ha fatto il Sindaco, che l’aumento della Tares rispetto alla Tarsu è allineato a quello di altre città, non è corretto. Senza contare che, la Tares o la Tarsu, dovrebbero essere tributi pagati a fronte di un servizio erogato e che, contrariamente a quanto si possa pensare ed a qualsiasi logica iperbolica, la loro entità non è direttamente proporzionale alla qualità del servizio ma cresce con l’inefficenza e lo spreco. Per cui, paradossalmente, in una città virtuosa, dove la raccolta differenziata funziona, si paga un terzo di quanto si paga in una città dove troviamo la spazzatura per strada e la raccolta differenziata non esiste, come nella nostra Siracusa, che nel 2012 (407 euro) si è attestata al terzo posto tra le città più care d’Italia dopo Napoli (529 euro) e Salerno (421 euro). In una città dove non si riesce a raccogliere nemmeno la plastica per gli inceneritori, nella quale gli incolpevoli cittadini pagano una tassa sull’inefficenza dei loro amministratori, superata soltanto dalla loro arroganza nel chiedere sempre maggiori entrate, in questo mondo all’incontrario si riesce a ribaltare qualsiasi logica e così i rifiuti urbani che potrebbero essere una risorsa diventano un costo.

Tariffe Tarsu

Ma risparmiare sarebbe facile da subito: si potrebbero abbassare i costi di conferimento e trasporto con la raccolta differenziata. Senza entrare in tecnicismi, sappiamo bene, ad esempio, che il 40% dei rifiuti, come l’umido organico o biodegradabile, sia possibile recuperarlo facilmente e, attraverso la tecnica del compostaggio, produrre il compost da utilizzare in agricoltura; o sfruttando il know-how tecnologico e gli spazi degli impianti chiusi delle nostre raffinerie si potrebbe utilizzare l’umido per produrre biogas ottenendo un vantaggio multiplo:
a. risparmio nel trasporto e nel conferimento in discarica;
b. ricavi dalla commercializzazione del compost;
c. creazione di nuovi posti di lavoro.

Volendo andare oltre si potrebbero raccogliere gli scarti dei ristoranti di Ortigia, appositamente selezionati alla fonte, per riutilizzarli nelle fattorie dove si allevano maiali o per i canili municipali. Per la restante parte dei rifiuti non sarebbe difficile guadagnare su plastica, vetro e carta ma per realizzare tutto questo occorrerebbe un’amministrazione comunale oculata ed attenta, tesa ad ottenere vantaggi economici per se stessa e per i propri cittadini. Partendo dalla consapevolezza che il costo dello smaltimento è dovuto a diversi fattori, tra i quali il trasporto e il conferimento in discarica, si capisce subito come la raccolta differenziata possa ribaltare le cose, trasformando i costi in guadagno. Tale procedura consentirebbe un guadagno anche per il cittadino che, a fronte di un minor costo per lo smaltimento ed un eventuale guadagno reale, sarebbe ben felice di partecipare alla raccolta ed il conferimento nelle isole di raccolta sparse in cittá.

Piuttosto che sentire parlare di aumento della tassa necessaro ci sarebbe piaciuto che qualcuno fosse entrato nel merito del problema cercando il modo di risparmiare, individuando i motivi per cui paghiamo una cifra esagerata per la Tares.
I motivi, ovviamente, sono diversi: non ultimo l’affidamento, praticamente diretto, sempre alla stessa azienda da sessanta anni. Quasi non si ricorda una monarchia così longeva.
In questo mondo sottosopra possiamo tranquillamente affermare che costa meno vivere in una città dove impera l’ordine e la pulizia piuttosto che in una città dove la pulizia delle strade e lo svuotamento puntuale dei cassonetti è un optional. Allo stesso modo, i responsabili di tutto questo, in un posto normale, li avrebbero mandati a zappare ed invece a Siracusa governano la città.

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BREVE SUNTO DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DEL COMUNE SULLA TARES

La TARES, introdotta con l’art 14 del decreto legge 6 dicembre 2011 e diventata legge il 22 dicembre 2012, rappresenta il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.
La TARES comprende:
– sostituzione della TIA
– assume natura tributaria
– si compone di una quota relativa al costo dei servizi indivisibili (illuminazione,verde,strade etc)

L’appalto è dato tramite gestione esternalizzata con bando di gara all’impresa IGM (ora in proroga), e prevede le seguenti attività:
– spazzamento,lavaggio stradale e servizi complementari
– raccolta rifiuti solidi indifferenziati
– raccolta differenziata

Per una popolazione di 118.670 abitanti (2012), e una superficie di 207,78 Kmq, sono impiegati per lo spazzamento e la pulizia, 129 operai.
Per il servizio di raccolta dei rifiuti, che conta circa 1900 cassonetti per i rifiuti indifferenziati e 300 ecostazioni per la raccolta differenziata, sono impiegati 109 operai per la raccolta indifferenziata e 15 operai per quella differenziata.
Per l’anno 2012, abbiamo prodotto una quantità di rifiuti pari a 68.485.301 Kg di rifiuti. Di questi, la parte di rifiuti differenziati rappresenta il 5,64%, mentre la parte indifferenziata rappresenta il 94,31%.
Tra l’anno 2011 e l’anno 2012, la raccolta differenziata ha fatto segnare un +1,79%, mentre la quantità complessiva dei rifiuti indifferenziati è diminuita del 2,41%.
Ma siamo ancora molto lontani dall’obiettivo minimo stabilito per legge di una raccolta differenziata al 65% entro il 31/12/2012 (dvl 152/2006 art.205).

ANALISI DEI COSTI

I Costi si possono dividere in tre macrocategorie:
1) Costi operativi di gestione
2) costi comuni
3) costi d’uso capitale

1) I costi operativi di gestione comprendono la gestione dei rifiuti indifferenziati e di quelli differenziati. Per la gestione dei rifiuti indifferenziati abbiamo: lavaggio e spazzamento strade, raccolta e trasporto rifiuti, trattamento e conferimento in discarica e altri. Tutto questo costa 18.518.374 €
Per la gestione dei rifiuti differenziati abbiamo: raccolta del materiale e trattamento di riciclo. Tutto questo costa: 941.461 €
Il TOTALE dei costi di gestione è di 19.459.836€

2) I costi comuni sono dati dalla somma dei costi amministrativi, accertamento, riscossione, contenzioso, personale etc!
Il TOTALE dei costi comuni è di 8.973.131 €

3) I costi d’uso capitale sono rappresentati dall’ammortamento degli investimenti, dai mezzi, dalle attrezzature, dalle remunerazioni del capitale, etc.
Il TOTALE è di 1.867.031 €

Ognuna di queste tre voci comprende PARTI FISSE e PARTI VARIABILI.
I COSTI FISSI sono pari a 21.283.548 €
I COSTI VARIABILI sono pari a 11.075.306 €
Il TOTALE del servizio è di 32.358.855 €

A questo punto, secondo la legge 87/2007 art 7, questa somma deve essere integralmente coperta dalla TARES. Il nuovo tributo comporterà un aumento complessivo del prelievo fiscale, che sarà ripartito in base all’estensione in mq delle abitazioni e in base al numero dei componenti.
Il TOTALE dei costi di 32.358.855 € è rappresentato per l’80% dalle utenze domestiche, e per il 20% da quelle non domestiche.
Il TOTALE della quantità di rifiuti 68.485.301 Kg è rappresentato per l’80% dalle utenze domestiche, e per il 20% da quelle non domestiche.

MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei

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