SIRACUSA CITTA’ “INSOSTENIBILE”

Qualche giorno fa è uscito il “settimo rapporto di Euromobility” sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane (http://www.euromobility.org/ – scarica il pdf: ppt_2013). Già il rapporto 2012 non era stato per nulla rassicurante, ma quello 2013 rappresenta una sonora bocciatura. Siamo infatti passati dal 42esimo posto su 50 capoluoghi di provincia, al “meritatissimo” ultimo posto.

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Non che servisse Euromobility per farci capire in che città viviamo, ma l’analisi che fa il rapporto 2013 mette in evidenza tutte le criticità e mancanze della nostra realtà.

Siracusa scende all’ultimo posto come “offerta di trasporto pubblico locale” (posti*Km/ab). Ai primi posti troviamo città come Milano e Cagliari, che testimoniano come un buon servizio viene premiato con una positiva risposta da parte dei cittadini.

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Mentre in città come Milano, Brescia, Venezia e Torino, le amministrazioni si impegnano nel promuovere e potenziare l’utilizzo della bicicletta e del servizio di bike-sharing (quasi 18.000 utenti a Milano e Torino), a Siracusa il servizio Go-Bike nel 2012 viene soppresso (clicca e leggi la nostra inchiesta sulle go-bike: http://www.siracusa5stelle.it/pago-il-go-bike-il-solito-spreco-alla-siracusana/).

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Sebbene la qualità dell’aria sia leggermente migliorata rispetto al rapporto 2012, anche quest’anno Siracusa ha registrato un notevole superamento di PM10 (più di 100 giorni rispetto al limite di 35), con una media annuale di circa 43 microgrammi al metro cubo rispetto al limite di 40.

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Per questi non invidiabili risultati, e molto altro, come per esempio la permanente assenza di parcheggi di interscambio nelle zone di ingresso della nostra città, Siracusa si è meritatamente guadagnata l’ultimo posto della classifica di Euromobility. Ma in fondo non ci vuole molto nel rendere una città un “pizzico” più sostenibile e vivibile dai suoi cittadini. Ciò che sicuramente non deve mancare è la “volontà” e la “conoscenza” di come si fa a rendere sostenibile una città per i suoi abitanti.

Questo tema è da sempre un cavallo di battaglia del MoVimento 5 Stelle e dei movimenti di cittadini in generale. Sia a livello locale che in altre lealtà, si sono avviati tavoli di lavoro e confronto su come attuare alcune iniziative che guardassero alla sostenibilità delle nostre città. E in molti casi si è riusciti a portare a compimento alcune di queste iniziative. Non bisogna inventarsi nulla. Bisogna però avere la curiosità di conoscere e la voglia di fare le cose.

Ciò su cui si deve ragionare è la necessità di una pianificazione, che tenda verso una città a basso tasso di motorizzazione, più silenziosa, più salutare, più efficiente, facendo in modo che le zone commerciali, residenziali, terziarie e ricreative, siano facilmente raggiungibili a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, con il duplice risultato di ridurre la domanda di mobilità motorizzata.

Per far questo proviamo a lanciare qualche proposta:

  • coinvolgere i cittadini nella ridefinizione degli spazi urbani e contestualmente favorire la nascita di servizi dedicati alla pedonalità e alla ciclabilità; per esempio, creando dei luoghi di confronto e partecipazione, quartiere per quartiere, in cui i cittadini possano partecipare in maniera diretta alla diffusione della mobilità sostenibile.
  • varare politiche mirate alla riduzione del parco auto circolante a vantaggio di pedoni, ciclisti e trasporto pubblico, utilizzando anche la leva degli incentivi e dei disincentivi, per esempio la rottamazione dei mezzi inquinanti in cambio di altri non inquinanti (bici).
  • impegno dell’amministrazione di aumentare almeno al 50% la quota di spostamenti non motorizzati e almeno al 20% gli spostamenti ciclabili, secondo quell’obiettivo nazionale che deve tendere a un target 20-20-20 della mobilità (intese come percentuali di ripartizione modale, tra bici, pedoni, TPL).
  • introduzione, nel breve periodo, del limite di velocità di 30 chilometri orari, in tutto il centro abitato, con l’iniziale esclusione dei principali assi di scorrimento, almeno inizialemente.
  • destinare, come stabilito dalle normative, la quota di proventi derivanti dalle contravvenzioni, alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile.
  • frenare il consumo di suolo e considerare la mobilità parte integrante di una riprogettazione del territorio.

Queste sono solo alcune proposte, ma dalle quali siamo convinti si possa partire per rendere davvero sostenibile la mobilità nella nostra città, ottenere un miglioramento della qualità dell’aria e della rumorosità, ridurre i tassi di incidentalità, e quindi di morti e feriti, permettere a tutti gli strati sociali di avere accesso a possibilità semplici di spostamento, in modo da ottenere un miglioramento complessivo della qualità della vita.

Anche in questa occasione rivolgiamo l’invito al Sindaco, agli Assessori, ai Dirigenti competenti, e a tutti gli attori coinvolti, ad impegnarsi seriamente e concretamente in questa direzione, cercando di risalire “la classifica” e abbandonare quell’impietoso ultimo posto. Noi, MoVimento 5 Stelle Siracusa – Grilli Aretusei, siamo a Vostra disposizione!!!

MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei

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