I CITTADINI, LA TARES E IL CONSIGLIO COMUNALE

Ci rivolgiamo prima di tutto a Voi, Sig. Sindaco Garozzo e Presidente del Consiglio Comunale Sullo, per mettere in risalto le ragioni che hanno portato Noi del MoVimento 5 Stelle e molti cittadini siracusani, a presenziare e protestare durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale in cui si discuteva del rinvio dell’ultima rata della TARES.

In questi ultimi mesi abbiamo approfondito l’argomento del tributo TARES introdotto con il decreto “Salva Italia” dall’allora Presidente del Consiglio Monti, che impone ai Comuni di dotarsi di un Piano Finanziario in base al quale recuperare il 100% dei costi del servizio di igiene urbana e chiede, inoltre, una maggiorazione che va direttamente allo Stato Centrale (D.L. 201/11, modificato in L. 214/11).
Ma il punto é un altro. Come sapete bene, spesso ci ritroviamo nelle piazze a fare gazebo informativi e incontri pubblici per parlare con la gente, ascoltare i loro sfoghi, affrontare determinate tematiche. E negli ultimi mesi il problema delle tasse, soprattutto a livello comunale, sta mettendo a dura prova numerosissime famiglie ed esercizi commerciali, molti dei quali, costretti a chiudere in questi mesi.
A questo punto, ci siamo sentiti in dovere di dover studiare per poter trovare una soluzione e una proposta da dover sottoporre ai nostri rappresentanti nelle istituzioni siracusane. 
Il M5S non ha rappresentanza in Consiglio comunale, consci della bocciatura avuta dagli elettori lo scorso mese di giugno, le cui ragioni non vogliamo certo affrontare adesso. Ma da allora il nostro attivismo è sempre più energico e più forte che mai, lavorando nel territorio e per il territorio, ascoltando la gente e cercando di proporre soluzioni. Non ultima quella sulla TARES. 
Il nostro unico modo per poterci fare ascoltare da questa Amministrazione é quello di inviare lettere, protocollare richieste, denunce e proposte. Mai abbiamo ricevuto risposte da parte dell’Amministrazione, ignorati completamente. Per questo motivo ciò a cui abbiamo assistito la sera di mercoledì 12 febbraio in Consiglio comunale ci ha lasciato senza parole. Alcuni simpatizzanti di una forza politica rappresentata all’interno del Consiglio, “Progetto Siracusa”, ha inscenato una protesta tra il pubblico (assolutamente legittima), nonostante i loro portavoce siano seduti tra i banchi del consesso civico ed abbiano la possibilità di parlare, proporre, emendare e votare. Ma, tra urla e insulti, Lei Presidente ha deciso di far sospendere i lavori in aula. Una  scelta corretta e condivisibile.
Al contrario, molti Cittadini rispettosi delle Istituzioni e noi del M5S, eravamo in silenzio e seguivamo in modo composto lo svolgimento dell’attività consiliare, come i video della serata possono confermare.
A seduta sospesa, e, ci preme sottolineare, solo a seduta sospesa, abbiamo iniziato a manifestare il nostro malessere, esponendo uno striscione (autorizzato) e intonando un coro, che rivendicava proprio uno dei punti attorno a cui ruota la nostra proposta. A noi semplici Cittadini è rimasto solo un modo per poter fare sentire la nostra voce di dissenso, ed è stato quello inscenato la sera di mercoledì; altri usano mezzi diversi solo per farsi pubblicità e propaganda elettorale. A nostro modesto parere le differenze ci sono, e sono importanti.
Infine, non vogliamo soffermarci sull’atteggiamento deplorevole, a volte anche violento e aggressivo, di alcuni consiglieri nei confronti del pubblico. Siamo superiori e andiamo “oltre”.
Ma veniamo appunto alle nostre richieste.
Sappiamo che il debito dello Stato italiano ammonta a più di 2000 miliardi di euro, che la colpa di questo debito non é imputabile alle attuali Amministrazioni e forse nemmeno a quelle precedenti. Le Amministrazioni locali incidono per un 5-6% nel totale del debito nazionale, quindi una cifra davvero striminzita, se si pensa al totale, ma sulle Amministrazioni locali viene riversato gran parte della responsabilità, quando invece non é così. E lo sappiamo bene!!!
Ma é anche vero che, in base alla legge 124/2013, si dava la possibilità ai Comuni di mantenere la TARSU anche nel 2013 e sospendere l’applicazione della TARES, aggiungendo solo la maggiorazione dei 0,30 centesimi al mq. Perché questo non é stato fatto? Perché si é deciso di passare alla TARES, relegando di fatto il comune a mero esattore delle tasse per lo Stato e semplice ragioniere nel recuperare il costo enorme di un servizio di igiene urbana svolto in maniera scandalosa dalla ditta IGM?
Inoltre, uno dei punti che rivendichiamo, é il fatto che il costo spropositato del servizio (32 milioni e passa di €) è in parte dovuto al fatto che non si é mai investito in questi anni su una raccolta differenziata dei rifiuti in maniera seria e programmata. E questo nonostante la legge 87/2007 che obbligava gli Enti pubblici a raggiungere la quota minima del 65% entro il 31 dicembre del 2012, mentre a Siracusa, al 31/12/2012, siamo fermi al 5,64% (dati ufficiali del Comune di Siracusa).
Di fronte ai continui disservizi da parte dell’azienda IGM (in proroga ormai da 6 anni), evidenziati dalle continue sanzioni che la polizia ambientale esegue nei suoi confronti, quasi un milione di euro solo nel 2013, di fronte ai dati poco tranquillizzanti della polizia ambientale e dei vigili del fuoco, relativi alle discariche abusive e ai roghi di rifiuti, Noi Cittadini chiediamo, semplicemente, a questa nuova Amministrazione, di venirci incontro attraverso il rispetto e l’applicazione della legge:
  • Rimodulazione immediata del tributo al 20% come previsto dal D.L. 201/11, modificato in L. 214/11, all’art. 14 c. 20 (e dall’art.19 del Regolamento) per il disservizio costante registrato nella raccolta dei rifiuti.
  • Puntare sulla ripianificazione del servizio, su proposta “Rifiuti Zero”, che porterebbe all’eliminazione pressoché totale del “rifiuto” e del costo di smaltimento producendo, addirittura, “economia virtuosa” dalla vendita delle materie prime con vantaggi immediati per le casse comunali.
Dobbiamo capire, e far capire alla gente, che non ha senso buttare un sacco di spazzatura indifferenziata nel cassonetto, perché stiamo buttando 3-4 euro nella “monnezza”, in quanto ha un costo di 0,50 €/kg.
Il problema é quindi duplice, da un lato le responsabilità del Comune/Azienda e dall’altro quelle dello Stato. Per quanto riguarda le responsabilità, i meriti (pochi) e le colpe (tante), dei primi, ne abbiamo scritto ampiamente prima. Per quanto riguarda lo Stato c’è bisogno di “strategia”. Così come mesi fa avevamo applaudito all’idea dell’assessore Lo Giudice di creare una sorta di alleanza tra i comuni del sud-est siciliano, per la candidatura di Siracusa quale capitale della cultura, adesso noi chiediamo un gesto di coraggio a questa amministrazione. Non siamo il solo comune ad avere queste problematiche, quindi si potrebbe creare una sorta di patto, alleanza, unione di intenti tra diversi Enti pubblici, volta al solo interesse di preservare il benessere dei cittadini, consentire una vita dignitosa alle famiglie in difficoltà e la possibilità di continuare a lavorare per tante attività commerciali.
Una strategia del genere consentirebbe di sforare il patto di stabilità, mobilitare risorse, dare fiato all’economia, ma solo e solamente se questo viene fatto nell’ottica di aiutare i cittadini e la città, e non oliare ancora i meccanismi di una politica corrotta ormai vista con disprezzo dall’Italia intera.
Sperando in un Vostro cortese riscontro, e sicuri che non verrà ostacolata la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della città, Vi porgiamo cordiali saluti.
I cittadini siracusani,
il M5S SIracusa, Grilli Aretusei

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