A18 Siracusa-Gela e Barriera di Cassibile, com’è andata a finire?

COMUNICATO STAMPA

Stefano Zito, Portavoce e Deputato Regionale del MoVimento 5 Stelle, ha depositato una mozione all’Assemblea Regionale Siciliana. Tale mozione, frutto del lavoro del MeetUp dei Grilli Aretusei di Siracusa, chiede, al Presidente della Regione, all’Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità, all’Assessore per il Territorio e l’Ambiente, la verifica tecnica dei lavori e l’eventuale rimozione del casello di Cassibile, nell’autostrada Siracusa-Gela.

Il MeetUp Grilli Aretusei ha sottolineato la pericolosità della barriera di Cassibile, definita “trappola” dallo stesso Presidente Crocetta, in occasione dell’incidente che ha visto coinvolti gli uomini della sua scorta lo scorso Settembre. A questo sono seguiti altri due incidenti, protagonisti prima un TIR (ad Ottobre) e poi un autobus di linea dell’AST (a Novembre).

Inoltre, è stata fatta notare l’incongruenza tra il p.r.g. di Siracusa (zona Cassibile) e l’attuale area di costruzione della barriera per l’esazione del pedaggio.

Chiediamo quindi alle autorità di attivarsi per effettuare immediatamente tutte le verifiche tecniche sulla modalità di costruzione e sull’esecuzione “a regola d’arte” dei lavori, sulla sicurezza e sull’esatto posizionamento del casello rispetto al p.r.g. di Siracusa.

Continueremo a seguire attentamente la vicenda, e, nel caso fossero riscontrate irregolarità, chiederemo e pretenderemo, nelle sedi opportune, che chi ha sprecato denaro pubblico, chi ha messo a repentaglio la sicurezza degli automobilisti, chi ha violato le regole, sia costretto a risarcire il danno, invece di gravare sempre e solo sulle spalle dei cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei, Vi invita a leggere la terza parte della nostra inchiesta sull’autostrada Siracusa-Gela, che segue quella dello scorso Settembre. La potete leggere di seguito o scaricare in formato .pdf, cliccando su questo link.

 Buona lettura e buona informazione a tutti!!!

 MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei

A18 Siracusa-Gela, com’è andata a finire?

Lo scorso Settembre abbiamo ricostruito la vicenda dell’autostrada Siracusa-Gela ed abbiamo rivolto alcune richieste alle autorità competenti. Ovviamente, non abbiamo ricevuto alcuna risposta, nè dall’ente preposto alla costruzione dell’opera, il C.A.S. Consorzio Autostrade Siciliano, nè dall’ Assemblea Regionale Siciliana, alla quale, per mezzo dei nostri Portavoce, avevamo presentato una interrogazione parlamentare.

Qualcosa però è successo in questi mesi, e l’attore protagonista principale di questi fatti è stato il “casello di Cassibile”. Infatti, il 21 Settembre scorso, la macchina della scorta del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta si è schiantata contro lo spartitraffico in cemento che divide le postazioni per il pagamento del pedaggio. E’ vero che la macchina degli agenti di scorta probabilmente viaggiava ad alta velocità, ma è anche vero che il blocco rappresentato dalla barriera che hanno costruito a circa un chilometro dall’uscita di Cassibile, procedendo in direzione Nord, è a tutt’oggi, scarsamente indicato sia in relazione alla segnaletica orizzontale, sia verticale che luminosa, e pertanto, rappresenta una vera e propria “trappola” per gli automobilisti, così come dichiarato dal Presidente Crocetta subito dopo l’incidente. Per fortuna gli agenti di scorta se la sono cavata con qualche giorno di prognosi e tutti hanno tirato un sospiro di sollievo, ma per quanto?

crocetta-auto

Infatti, nemmeno il tempo di dimenticare l’accaduto che il 9 Ottobre un TIR, che viaggiava in direzione Sud, rimase letteralmente incastrato tra le barriere divisorie, determinando una incredibile congestione del traffico, in quanto in quel tratto autostradale si viaggiava, e si viaggia ancora, a doppio senso di marcia.

Tutti si indignano, tutti si lamentano, tutti parlano e straparlano, ma alla fine non fanno assolutamente nulla di concreto.

Tir-casello-cassibile

Il 5 Novembre si è registrato l’ennesimo caso, un bus dell’ AST, che viaggiava sempre in direzione Sud, avendo avuto a che fare con la “trappola” del casello, ci ha rimesso una intera fiancata, con tanta paura di chi stava a bordo e ore e ore di traffico congestionato.

casello_cassibile

A questo punto quello che ci chiediamo è, che cosa stiamo aspettando? che ci scappi il morto per fare concretamente qualcosa?

Abbiamo approfondito la questione e abbiamo scoperto qualcosa di veramente curioso. L’immagine in basso si riferisce al p.r.g. del Comune di Siracusa, ed in particolare alla zona di Cassibile. La grossa macchia rossa che vedete in alto a sinistra rappresenta la zona in cui sarebbe dovuto sorgere il casello autostradale di Cassibile. Senza essere ingegneri o architetti, è chiaro che la presenza di un casello a Cassibile avrebbe dovuto comportare l’allargamento delle carreggiate e la costruzione di nuovi svincoli, a opere che avrebbero salvaguardato la sicurezza dei cittadini e il corretto scorrimento del traffico.

barriera cassibile

In quest’altra immagine, invece, vedete in giallo la zona dove hanno costruito il “casello trappola”, circa 1 Km prima di dove, in rosso, sarebbe dovuto essere in base al p.r.g.

casello cassibile attuale

Siamo anche entrati in possesso di alcune schede tecniche per la costruzione dei caselli autostradali, ed in particolare siamo andati a rilevare quanto spazio dovrebbe esserci tra una postazione per l’esazione e l’altra, quanto larghe dovrebbero essere le carreggiate, quanto alte le strutture, che tipo di segnalazione orizzontale, verticale e luminosa sarebbe stata necessaria. E numeri e fatti non tornano!!!

Schermata 2013-11-22 alle 11.26.09

Abbiamo anche analizzato lo stato di avanzamento dei lavori, che avevamo lasciato ad inizio Settembre con la pubblicazione del bando di gara per l’assegnazione dei lotti 6,7 e 8 del tratto di quasi 20 Km che collegherà Rosolini a Modica. 

Ne avevamo parlato in merito ai continui annunci da parte del CAS, che chiedeva di far partire il pagamento del pedaggio nel tratto autostradale esistente che collega Cassibile a Rosolini, e avevamo rappresentato tutta la nostra contrarietà chiedendo a gran voce, a tutte le autorità competenti, di avere rispetto del popolo siciliano e memoria del passato. Chiedevamo, prima di pretendere il pagamento di un servizio, per il quale i cittadini attraverso il pagamento dei tributi hanno già ampiamente contribuito e per il quale hanno atteso da più di 40 anni, l’azienda appaltatrice desse  risposte chiare e certe sulla realizzazione finale dell’opera, sui fondi utilizzati, sui tempi e i modi, nonchè sulle condizioni di sicurezza che la stessa opera deve assicurare. Ovviamente, come dicevamo prima, non abbiamo avuto alcuna risposta, mentre il CAS è tornato da poco ad annunciare che nei primi mesi del 2014 partirà il pagamento del pedaggio.

E allora riproponiamo le nostre perplessità e riflessioni:

  • i siciliani, ed in particolare le province di Siracusa e Ragusa, aspettano quest’opera da più di 40 anni, ne hanno pagato i costi di realizzazione più volte ed in vari modi, sia sotto forma di tassazione sia sotto forma di mancanza di servizi essenziali per lo sviluppo.
  • le inchieste giudiziarie che vedono coinvolti i “soliti noti” per la recente realizzazione di pochi chilometri dell’autostrada Siracusa-Gela, fanno sorgere dubbi sempre più grandi sulla trasparenza e correttezza delle procedure di realizzazione dell’opera. Non vorremmo vederci costretti a pagare un’opera fatiscente, realizzata con ritardi biblici e il cui costo potrebbe essere stato gonfiato per oleare i soliti meccanismi della corruzione.
  • ricordiamo tutti lo stato del tratto autostradale Cassibile-Rosolini, già all’indomani dell’apertura. Più un luna park che un’autostrada!!! Manto stradale deformato, irregolarità di superficie, dislivelli, crepe e un limite di velocità di 80 Km/h!!! Ad oggi, i lavori di restyling ci consentono di percorrere, diciamo in sicurezza, il tratto fino a Noto, ma dalla città barocca a Rosolini nulla è mutato.
  • mancano i servizi essenziali che un’autostrada deve avere, come le aree di servizio. Nessuna è ancora stata realizzata nel tratto che va da Siracusa a Rosolini.
  • ma quello che più ci preoccupa sono le scadenze “europee”. Ormai noi siciliani siamo abituati ad ascoltare proclami che rimangono parole, ad ascoltare promesse che mai si realizzaeranno, a vedere iniziare opere che mai saranno ultimate, a constatare un immane spreco di denaro pubblico…ma non ci rassegneremo!!!

Ritorniamo allo stato dei lavori. Il CAS, in occasione della pubblicazione del bando di gara lo corso Luglio, veniva annunciato che i lavori sarebbero iniziati il 31 Ottobre. Noi, d’accordo con molti analisti, ritenevamo che i tempi sarebbero stati decisamente più lunghi, e che, nella migliore delle ipotesi, i lavori sarebbero stati cantierati verso la metà del 2014.

Infatti alla data del 31 Ottobre nessun cantiere ha preso il via!!!

Nel comunicato sottoelencato c’è la conferma che i tempi saranno ancora molto lunghi:

Schermata 2013-11-22 alle 10.07.03

Alla luce di quanto sopra esposto, vogliamo puntare ancora l’attenzione sul discorso dei fondi con i quali si dovrebbe costruire l’opera, andando a rileggere quello che scrivevamo qualche mese fa.

I lotti 6 e 7 sono stati finanziati con i fondi regionali FAS, e i relativi lavori dovranno essere chiusi entro la metà di Dicembre del 2014 quando è fissato il termine ultimo, compreso il collaudo.

A questo punto, la domanda sorge spontanea, come faranno i “nostri eroi” ad iniziare i lavori, completare l’opera, eseguire i collaudi entro i termini, cioè circa 12 mesi a voler essere generosi, quando il primo progetto di questa maledetta autostrada risale a soli 40 anni fa???

Poi c’è il discorso dei fondi europei, cioè quei 197 milioni di euro della tratta Rosolini-Modica del progetto FESR 2007-2013 per la Sicilia, che l’Europa ci chiede di spendere entro il 2015. Ma, sempre nella migliore delle ipotesi, se i lavori cominciassero a metà del 2014, il tempo previsto per il completamento dei lavori è fissato in 1640 giorni, poco più di quattro anni e mezzo, quindi a fine 2018.

C’è da chiedersi allora se all’Europa basterà che entro il 2015 la Sicilia dia il via ai lavori, oppure procederà al ritiro dei finanziamenti così come previsto dagli accordi nel progetto FESR.

A questo punto siamo certi che la Sicilia resterà ad ammirare l’ennesima opera incompiuta della nostra Regione, l’ennesimo spreco di denaro pubblico, l’ennesimo arricchimento dei “soliti pochi”, l’ennesima occasione sprecata per dare speranza e lavoro ai giovani e alle imprese.

_____________________________________________

Ritorniamo alla barriera di Cassibile. Lo scorso 11 Novembre il Consiglio Comunale di Siracusa si è riunito per discutere della situazione del casello. La quasi totalità dei consiglieri si è detta contraria alla costruzione, ed ha sottolineato più volte la pericolosità del casello, sia per il suo posizionamento, nel bel mezzo della sede autostradale, sia perchè ad Avola è prevista l’area di massima emergenza dove recarsi in caso di incidente nell’area del petrolchimico; la barriera di Cassibile e il casello di Avola, in caso di calamità, diventerebbero ostacoli alla sicurezza della popolazione.

Dal canto suo il CAS ha replicato che è tutto conforme, e presto si procederà con l’installazione di limitatori di velocità.

Alla luce di questi ultimi fatti, abbiamo depositato una mozione all’Assemblea Regionale Siciliana, tramite il nostro portavoce Stefano Zito, in cui chiediamo al Governo Regionale di impegnarsi per effettuare analisi tecniche sulla modalità di costruzione, sull’esecuzione “a regola d’arte” dei lavori ed infine sull’esatto posizionamento, nel tratto autostradale, del casello stesso rispetto al p.r.g. di Siracusa.

Noi continueremo a tenere alta l’attenzione sulla vicenda, e, come diceva un nostro caro vecchio detto “Loro non molleranno mai, noi neppure”

MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.