Tra Zone Franche Urbane e spoliazione del territorio Siracusa persa era, persa è, persa sarà

Tra Zone Franche Urbane e spoliazione del territorio Siracusa persa era, persa è, persa sarà. C’é ancora tempo fino alle ore 12 del 23 maggio per recuperare il mal tolto e per far in modo che la nostra classe politica possa mettere una pezza su una grande ingiustizia che si sta perpetrando nei confronti della nostra provincia, non garantendo così la pari opportunità alle aziende del nostro territorio.

cartello

Il governo regionale, già dal 2006 e susseguentemente nel 2012, ci ha tagliato fuori dall’inserimento nelle Zone Franche Urbane e di conseguenza della possibilità per le nostre imprese interessate di essere ammesse ai benefici previsti per chi investe. Ma vediamo chi erano i nostri magnifici deputati del “nulla”. Siracusani eletti alla regione Sicilia, quando fu emanato il bando nel 2006 e che non hanno speso una parola a favore della nostra provincia: Nunzio Cappadonna, Giancarlo Confalone, Roberto De Benedictis, Pippo Gennuso, Pippo Gianni e Giuseppe Zappulla. Dal 2008 al 2012, momento in cui ancora si poteva fare qualcosa i nostri magnifici sette deputati erano, alcuni nuovi altri recidivi: Mario Bonomo, Nunzio Cappadona, Roberto De Benedictis, Pippo Gennuso, Bruno Marziano, Vincenzo Vinciullo e Giambattista Bufardeci, quest’ultimo eletto deputato dopo 10 anni da sindaco della città, responsabile ben tre volte per la strafottenza dimostrata. La prima volta per non aver reclamato nella qualità di Sindaco per l’esclusione, e lo poteva fare. La seconda per aver insistito e fatto eleggere Sindaco Roberto Visentin, che nulla ha fatto, ma si sa: “Nun ti pighhiu se nun mi assumigghi”. E la terza volta? La terza volta, sempre lui, Bufardeci, nella qualità di deputato, anch’egli in tutt’altre faccende affaccendato, insieme al suo fidato successore Visentin.

Se tutto dovesse rimanere così, Siracusa e il suo territorio perderebbero tutte quelle agevolazioni di natura fiscale e contributiva, come le esenzioni delle imposte sui redditi, IRES e IRPEF a scalare per 14 anni, l’esenzione dell’imposta regionale sulle attività produttive IRAP, l’esenzione dell’IMU per i primi 4 anni per gli immobili della ZFU (Zona Franca Urbana). Perderemmo anche la possibilità dell’esonero dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a scalare per i prossimi 14 anni. Certo ci voleva ancora una volta il Movimento 5 Stelle per far saltare il coperchio. Quante balle abbiamo sentito in questi ultimi 12 anni. La realizzazione del nuovo ospedale, gli investimenti nella zona industriale, il porto turistico. Li abbiamo Visti? Noi no! E Voi? Ci hanno preso per il culo! Tant’è che nella zona industriale non si spende un euro sulla sicurezza da tanto tempo, mentre per quanto riguarda l’ospedale e quindi la salute, si è scoperto che il miglior medico del nostro territorio ancora una volta resta l’aereo.

Abbiamo elencato le nefandezze dei deputati regionali e dei sindaci, però rimangono i deputati nazionali. I deputati nazionali? Qualcuno pensava che avessimo scordato i deputati nazionali?. No, non li abbiamo dimenticati, sinceramente però, abbiamo dovuto faticare un po’ nel ricordare qualcosa da ascrivere a loro. Cominciamo con la prima, la sempre eletta Stefania Prestigiacomo. Qualcuno ricorda qualcosa realizzata da lei in questi ultimi 20 anni per la nostra provincia? Noi sinceramente non ricordiamo nulla. E il Senatore Roberto Centaro? Aiutateci per favore a ricordare cosa abbia fatto per il nostro territorio. Adesso è stato degnamente, si fa per dire, sostituito dal Senatore Bruno Alicata.

imagesOra l’unica possibilità che ha il nostro territorio è la richiesta della riapertura dei termini, e pare che ciò sia possibile attraverso l’ufficio responsabile della programmazione della Regione Siciliana, accedendo ai fondi europei 2014/2020. Cari deputati siracusani dove siete? Se ci siete ancora battete un colpo, altrimenti si avvalorerà il detto di un giornalista che fu: “Siracusa persa era, persa è, persa sarà”.

Mai verità è stata più amara. Ci ha provato tanto Dino Cartia nel corso di anni di giornalismo affezionato a Siracusa, ha cercato in tutte le maniere di far trasparire l’ignavia dei nostri amministratori, di far uscire fuori le nefandezze degli amministratori della città, mettendo alla berlina, qualche volta, tutti quelli, che hanno deciso di fare i deputati e che si sono spartiti i posti nel parlamento e alla regione, sempre e comunque in nome e per conto personale e mai a favore della città e della collettività, mai a favore della nostra provincia e dei suoi cittadini. Se fosse vivo ancora, Dino Cartia vi griderebbe dietro: “Vi na ta ghiri a casa, siete la rovina del nostro territorio”.

Ora abbiamo un nuovo Sindaco e per giunta renziano al quadrato. Vi pare poco? E’ di qualche giorno fa la querelle tra il nostro Sindaco Giancarlo Garozzo e Barbara D’Urso, che in trasmissione ha definito Siracusa “sperduto paesino del centro della Sicilia”. Certo il nostro Sindaco si è indignato e indignatosi ha preteso che la D’Urso chiedesse scusa alla città. Bravo Garozzo, difendendo la città ti sei guadagnato la cronaca nazionale nei giornali e nelle televisioni, e secondo noi lo hai fatto solo per questo, altrimenti stentiamo a capire perché non ti indigni mentre vedi che con la nascita delle città metropolitane, Palermo, Messina e soprattutto Catania, si stanno spartendo il rimanente territorio annettendolo a loro. Il porto di Augusta, la stessa zona industriale con i comuni di Priolo e Melilli, rischiano, se non lo sono già, di diventare territorio catanese, permettendo così ai catanesi di espandere i loro tentacoli fino al nostro territorio (Targia), lasciando però l’inquinamento sempre dalle nostre parti.

E che dire ancora cari onorevoli deputati dell’altra carognata dei Liberi Consorzi? Che annetteranno comuni viciniori, al loro territorio. Sempre gli altri però, noi mai, noi no. Noi da sempre siamo considerati figli di un Dio minore. Con la creazione dei Liberi Consorzi la nostra provincia perderebbe Noto a favore di Modica per la zona Sud e Lentini e Carlentini a favore di Catania per la zona nord. Vergogna!

Caro Garozzo, l’invito che ti rivolgiamo è: “Vai a Palermo, fai squadra con Ivan Lo Bello, che più volte abbiamo visto nei vari convegni vicino al Sindaco di Catania Enzo Bianco, sicuramente connivente anche lui come gli altri per l’esclusione della nostra provincia dalle zone franche – non ricordiamo a memoria nessuna protesta fatta dal Presidente della Camera di Commercio contro l’esclusione prima e l’annessione poi di parte del nostro territorio – ed insieme battete, se necessario, i pugni sul tavolo portando risultati a casa”. Cari Garozzo e Lo Bello, cari deputati tutti, forse si è ancora in tempo per chiedere alla Regione oppure a Bruxelles per l’intera Sicilia, così come ha Logo-Sardegna-Zona-Francafatto la Sardegna, lo status di Zona Franca Urbana. Qualora ciò non fosse proprio possibile, ma qualcuno dovrebbe spiegare il perché, ottenere almeno per Siracusa, da Scala Greca a Ortigia, lo status di ZFU. E se diventasse difficile anche questo, almeno ottenerlo per le contrade di Mazzarona, Borgata ed Ortigia, che hanno certamente una incidenza di disoccupazione superiore alla media della città.

Vorremmo capire ancora il motivo di tutti i NO rivolti alla nostra provincia, caro Sindaco Garozzo e caro Presidente della Camera di Commercio Ivan Lo Bello, anche perché sarebbe opportuno che il Governatore Crocetta spiegasse, eventualmente, prima a voi e poi eventualmente ai Siracusani l’astio nei nostri confronti, considerato che, la sua elezione a Presidente della Regione Sicilia l’ha ottenuta anche con i voti dei Siracusani. Se non dovesse succedere nulla di quello che abbiamo denunziato, non avremmo nessuna difficoltà a definirvi: “O scarsi, oppure conniventi”. Una cosa è certa: noi non ci fermeremo!!!

Movimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei

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