TASI e IMU in Consiglio: dilettanti allo sbaraglio

Da sempre dicono che i “grillini” non hanno esperienza amministrativa, sanno solo protestare e che governare è una cosa seria da lasciare a gente competente. Bene, se la competenza è quella dimostrata oggi in consiglio comunale dalla giunta Garozzo allora stiamo freschi. Bisognava esserci, perché quello cui abbiamo assistito ha dell’incredibile.

Viene presentata al Consiglio Comunale la proposta di aumentare la TASI dal 2,3 al 3%. Stiamo, perciò, parlando di un atto che avrà delle ripercussioni su tutti i cittadini. Si presume, pertanto, che un simile atto sia stato trattato con la dovuta serietà.

Invece, nel corso del dibattito emerge che l’atto presentato non è regolare, perché privo delle firme dell’Assessore e del Dirigente competente, e perché manca dei pareri obbligatori (anche se non vincolanti) dei consigli di quartiere, che hanno dieci giorni di tempo per esprimersi e questi dieci giorni scadono il 31 luglio. Ed allora perché il Consiglio viene convocato prima?

Il segretario generale, Dott.ssa Costa, investito della questione, alla fine passa la patata bollente al Consiglio Comunale, invitandolo a decidere se procedere o meno. Viene pagato per esprimere pareri simili? Ovviamente il Consiglio si è espresso negativamente e si è aggiornato a domani. Cos’altro avrebbe dovuto fare?

23650264Ricapitoliamo: l’assessore al bilancio Scrofani, che non più tardi di 24 ore fa attaccava il M5S sulla questione TASI, non è capace di presentare una proposta in Consiglio Comunale come prevedono i regolamenti. Infatti, come ha denunciato l’opposizione in aula, le proposte di delibera su IMU e TASI mancavano sia della firma dell’Assessore che del Dirigente, e durante tutto il dibattito, sempre l’Assessore al Bilancio, si è guardato bene dal prendere la parola. Forse, se avesse perso meno tempo a spulciare il bilancio del comune di Ragusa e avesse impiegato maggiore zelo per i propri atti amministrativi, avrebbe evitato la figuraccia di farsi dire in consiglio comunale che è un “assessore giovane ma di poca esperienza” (cit. consigliere Elio Di Lorenzo).

Alcune considerazioni tecniche vanno, comunque fatte. Si comprende la fretta della giunta nel voler aumentare le tariffe. Perché sembra proprio che se non lo fanno entro il 30 luglio, allora varranno le tariffe precedenti.

Se poi, aggiungiamo la nota che il Collegio dei revisori dei Conti ha mandato oggi al Presidente del Consiglio Comunale, allora si comprendono molte cose. In questa nota, infatti, i dottori Lo Iacono, Cirillo e Di Mauro dichiarano espressamente quanto segue: “si invita il Consiglio Comunale a tenere anche conto dei riflessi che potrebbero scaturire sul bilancio dell’Ente a seguito dell’eventuale esito negativo delle controversie in atto (tra le quali il giudizio in corso con la società Open Land s.r.l.)”.

Questa è la prova inconfutabile di quanto andiamo dicendo da tempo: Siracusa è stata, nel tempo, amministrata da persone assolutamente incapaci, che hanno procurato e procurano danno alla collettività, e questo danno – alla fine – dovremo pagarlo noi con l’aumento delle tasse.

Noi, a questa gente non faremmo amministrare nemmeno un condominio, figuriamoci la nostra città. Speriamo che anche i cittadini inizino a rendersi conto in quali mani hanno affidato le proprie sorti.

Stefano Zito, portavoce M5S all’ARS

MeetUp Siracusa

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