Stefano Zito: “Non sono schierato con nessuno. Il mio compito è quello di lavorare per i cittadini”

da La Civetta:

Stefano Zito: “Non sono schierato con nessuno. Il mio compito è quello di lavorare per i cittadini”

Acque agitate nel Movimento 5 Stelle siracusano con l’isolamento dei consiglieri comunali Francesco Burgio, Chiara Ficara e Moena Scala, che ovviamente hanno replicato con determinazione alle accuse loro rivolte. Ma ad essere stato chiamato in qualche modo in causa è stato anche il deputato regionale architetto Stefano Zito che si sarebbe schierato con i due consiglieri “organici” Silvia Russoniello e Roberto Trigilio, i duri e puri.

E dunque il M5S, come un qualsiasi altro partito, ha le sue correnti interne? È realmente così come sembra: a Siracusa tre consiglieri appoggiano il sindaco Italia e due restano all’opposizione?

Io non parlerei sinceramente di correnti interne al Movimento. Sin dalla sua nascita, abbiamo lavorato nel movimento per portare avanti un progetto, tutti insieme, e insieme siamo riusciti a diffondere un messaggio che si distacca dal vecchio modo di fare politica. Ciò ha permesso di fare eleggere cinque consiglieri comunali. La lista era composta da attivisti ma anche da persone della cosiddetta società civile, perbene, in gamba, anche se non avevano una larga esperienza nel mondo dell’attivismo. Alcuni di loro non conoscono bene le battaglie che ha fatto il movimento per la propria città e non sanno cosa significa lavorare in gruppo proprio per mancanza di esperienza. È comunque legittimo che ci sia, tra i consiglieri eletti, chi ha vedute diverse da chi è dentro il M5S da molto tempo e sa come abbiamo lavorato e cosa abbiamo sviluppato per il territorio.

Cosa ne pensa invece di ciò che succede nel movimento a livello nazionale?

Non sono molto convinto dell’alleanza messa in campo, però ciò che contano sono i risultati a lungo termine. Ciò che serve è dare risposte concrete e veloci ai cittadini perché solo così recupereremo credibilità agli occhi degli elettori del Movimento.

Lei è dato come vicino alla linea “pura”, dalla parte di Russoniello e Trigilio. È davvero così? Si è schierato?

Non credo ci sia una linea “pura” o “meno pura”, credo invece negli obiettivi del Movimento. Sono stato sempre equidistante e, allo stesso tempo, vicino a tutti per dare il supporto a chi ne avesse avuto bisogno. Il vero ruolo di noi portavoce regionali e nazionali è questo: dare sostegno ai nostri consiglieri, sia di Siracusa che della provincia.

Paolo Ficara, Filippo Scerra, Giorgio Pasqua ed io ci siamo messi a disposizione anche a Siracusa, ma qui, non si sa perché, non c’è stata disponibilità a tale sinergia. Tuttavia non mi sono schierato a favore di alcun consigliere comunale. Devo essere a sostegno del gruppo, del lavoro che ha fatto il Meetup negli anni perché è questo il cuore pulsante del M5S e non il singolo consigliere.

Cosa non condivide dell’azione amministrativa a Siracusa?

Veramente c’è ben poco da condividere. È palese che sia in linea con la precedente amministrazione Garozzo e i risultati si vedono. Il Comune sembra procedere speditamente verso la strada del pre-dissesto, se non addirittura verso quella del dissesto. Visto come si sta muovendo il passo è breve ed è evidente già dall’aumento di tutte le tasse comunali.

Cosa ci racconta della polemica con l’assessore Furnari?

Nessuna polemica. Nella nostra nota era molto chiaro il messaggio, ma forse non è stato ben compreso. È vero che la legge permette di allargare le maggioranze ma è curioso che si trovino i soldi per fare questo tipo di operazioni in un momento difficile per la città, a cui si chiedono sacrifici fuori dal normale. I cittadini siracusani sono stanchi e non riescono a comprendere perché il sacrificio debba essere solo da una parte. Siracusa non se lo può permettere, soprattutto adesso.

Toi Bianca, che da qualche tempo collabora con la Sicilia, molto attivo su facebook, scrive che c’è “sciarra in città dove è in gioco la leadership di Zito. A lui viene addebitata la scelta poco incisiva della Russoniello per la sindacatura (i maldicenti dissero che era per conservare la candidatura “calda” per lui nel 2023, finiti i due mandati a Palermo) la sponsorizzazione di Trigilio che non avrebbe avuto i requisiti per le candidature a cinque stelle”.

Ricordiamo che è un vecchio refrain, mai smentito con forza da lei: è un’accusa vera o ha preferito non alimentare la polemica?

Le rispondo che le chiacchiere messe in giro, sia sui social che sui quotidiani come La Sicilia – che in tante occasioni hanno ascoltato la nostra voce – servono solo a fare confusione e a gettare fumo negli occhi. Ritengo che sarebbe stato più proficuo se Toi Bianca – che ignora evidentemente alcune regole del M5S – avesse chiesto a me direttamente o a un qualsiasi attivista a caso ciò che gli interessava sapere, piuttosto che scrivere ciò di cui non è a conoscenza.

Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma quando lo fai pubblicamente e citando una persona, che sia io o chiunque altro, devi dare la possibilità di replica, o sbaglio? Se avesse chiesto a noi, gli avremmo potuto ricordare che i portavoce del MoVimento 5 Stelle possono per regolamento candidarsi per due mandati. Non potrei candidarmi a sindaco per il 2023, e comunque non ho intenzione di farlo né con il MoVimento, né con altri gruppi politici.

Il Meetup è stato creato nel 2007, il MoVimento nel 2009, e non è mai stato mio interesse essere leader, o “capo” come sono stato definito dallo stesso Toi Bianca. In realtà, ho sempre lavorato per essere da stimolo per gli altri e per il territorio; fuori dai giochi di potere nell’interesse della nostra città. Chi conosce le regole sa anche che non avrei potuto sostenere alcuna candidatura. Se avessi composto io la lista del M5S alle elezioni comunali, sarei stato segnalato ai probiviri ed espulso dal MoVimento: la lista viene infatti elaborata dal MeetUp.

Non esiste nessun “capo” che prende queste decisioni, quindi. Non esistono guelfi e ghibellini, siamo ben lontani dall’epoca di Dante, così come non ci sono zitiani o scaligeri, come si vorrebbe fare credere.

Bianca sostiene che lei, così come l’intera deputazione 5 Stelle – riferendosi forse solo a quella presente in consiglio comunale – in città abbia una presenza pubblica e sui media “abbastanza sporadica”. È in sostanza come dire che la sua attività politica è insignificante visto che non ha nulla da dire. Bianca ha ragione?

Opinioni. Altri giornalisti hanno scritto che sono sempre stato tra i più presenti (https://livesicilia.it/2017/05/05/ars-i-dati-sulle-presenze-zito-e-greco-gli-stakanovisti_850833/ ) e tra i più produttivi (http://www.siracusanews.it/sono-di-siracusa-i-deputati-regionali-piu-produttivi-premiati-vinciullo-e-zito/ ) La mia attività di deputato è trasparente e chi vuole può verificarla anche sul sito dell’Ars. Da “Quanto (non) lavora L’Ars” al caso “Gettonopoli” a Siracusa, all’operato del comune di Avola in merito all’erogazione di gettoni di presenza nelle sedute consiliari (http://www.avolanews.it/avola-gettoni-di-presenza-delle-commissioni-consiliari-e-polemica/) alla lettere scritte al Prefetto per inviare le commissioni di accesso per i comuni di Pachino, Avola e Noto. Dalla battaglia sulla qualità dell’acqua (https://www.onlinesiracusa.it/stefano-zito-lacqua-dei-rubinetti-di-siracusa-non-e-di-buona-qualita/) a quella sulla qualità dell’aria, soprattutto per il piano regionale; dai riflettori accesi su alcuni affari presumibilmente riconducibili al clan Nardo alle richieste ed interrogazioni sulle attività commerciali al centro di Noto; dalla battaglia per un’area adatta ad avere un ospedale DEA di II° livello a quella sulla trasparenza dell’ASP di Siracusa (https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/05/siracusa-lasl-dice-basta-alle-richieste-di-atti-del-deputato-m5s-per-troppa-trasparenza/767590/).

E poi tanti disegni di legge diventati realtà come quella che permette di utilizzare i forestali per pulire siti archeologici come gli alvei dei fiumi e avviare bonifiche di pubblica utilità; il raddoppio dei fondi per la diagnosi e cura dei bambini affetti da autismo; i fondi annuali per Ortigia, alcuni articoli sulla richiesta di certificati antimafia a chi prende fondi regionali e tanto altro facilmente riscontrabile da chiunque lo voglia fare.

Io penso che si debba lavorare tanto per la propria terra e che lo si possa fare bene anche restando in silenzio perché i risultati si ottengono senza fare proclami. Non avrò mai paura di accendere i riflettori su temi scottanti o pericolosi perché è questo che la gente vuole vedere in una persona a cui dà fiducia. I selfie e le chiacchiere da bar li lascio ad altri.

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