Politiche sportive: la gestione dell’ultimo quinquennio a Siracusa

Presso la sede del MeetUp Siracusa del MoVimento 5 Stelle in via Malta 61, si riunisce, settimanalmente, il Gruppo di Lavoro “Politiche sportive”. Durante gli incontri esperti del settore, persone competenti in diritto amministrativo e semplici cittadini visionano documenti, partecipano alla formazione di politiche pubbliche, delineano i punti di programma per la pratica sportiva indirizzata a tutti i cittadini, affinché si possano favorire sia l’inclusione sociale che i benefìci per la salute e il benessere della collettività.

Nell’esaminare gli atti relativi a tale argomento sono state evidenziate molteplici criticità, soprattutto in relazione a mutui milionari accesi per la ristrutturazione di alcune aree sportive. Alla luce di quanto si è potuto rilevare, quindi, ci si chiede: a cosa si riferiva il Sindaco nel momento in cui parlava di sport? Tenuto conto che Garozzo, a quanto pare, sembra aver dichiarato di aver fatto tanto per lo sport a Siracusa, nell’arco di questi ultimi cinque anni. Un Sindaco che termina il proprio mandato caricando sulle spalle dei cittadini mutui milionari, oltre quelli in precedenza già accesi, è dimostrazione dell’evidente incapacità dell’amministrazione da lui guidata di attingere a finanziamenti europei o nazionali a fondo perduto.

Infatti, ad eccezione del finanziamento a fondo perduto per la ristrutturazione del Campo Scuola, per tutti gli altri impianti sportivi sono stati accesi svariati mutui, e tutti i mutui hanno un piccolo difetto: vanno restituiti. A peggiorare la situazione vi è pure un assessorato lontano dalle realtà associative siracusane; senza sottacere neppure lo scarso lavoro del Consiglio comunale, attraverso la IV Commissione con le sue sterili sedute: prova ne siano i relativi verbali. Si ricorda che, in quanto pubblica amministrazione, esiste l’obbligo di assicurare una gestione economica dei beni pubblici secondo il principio costituzionale di buon andamento, di cui l’economicità della gestione amministrativa costituisce aspetto fondamentale. Un management di un impianto sportivo attento ed oculato può essere produttivo, in termini di entrate, per un Ente pubblico.

Pertanto, risulta evidente che se un mutuo si fosse dovuto accendere, lo si poteva e doveva richiedere per la Cittadella dello Sport, e quello poteva essere considerato un investimento vantaggioso ma, questa amministrazione, dopo aver contribuito al degrado degli impianti, ha scelto di cedere l’intera gestione ai privati per 15 anni.

Inoltre, c’è da sottolineare che obbligo della pubblica amministrazione è di soddisfare l’interesse generale attraverso l’impiego di risorse commisurate, tali da conseguire il massimo valore ottenibile dall’impiego degli stanziamenti a disposizione. Ci si chiede, ancora, quanta proporzione ci sia fra il numero dei campi di calcio oggetto dei mutui milionari e gli stessi praticanti a Siracusa? E come si possano garantire gli interessi dell’intera collettività con l’ingresso di privati che perseguono il lucro negli impianti sportivi pubblici? Si spera comunque, in un congruo ritorno economico per le casse comunali da parte delle società che avranno il compito di gestire le strutture degli impianti finanziati invertendo, finalmente, la rotta.

Per ultimo, ma non da ultimo, si ricorda che nel programma del 2013 il Sindaco dichiarava che in relazione alle politiche sportive avrebbe privilegiato le fasce economicamente e socialmente più deboli. Ci si domanda purtroppo, ancor oggi, in quale modo abbia contribuito a favorire tali categorie.

MeetUp Siracusa

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