Cambiare Obiettivi … per cambiare marcia

CAMBIARE MARCIA, E OBIETTIVO … 

Una città come Siracusa non può essere sempre relegata agli ultimi posti di tutte le classifiche. Si rende necessario ed indispensabile “programmare” una serie di interventi che la possano far risollevare e rendere attraente agli occhi dei visitatori e vivibile per i siracusani.

Purtroppo, ad oggi, si è avuta una politica ed una amministrazione comunale disattenta che, attraverso l’operato dei proprio amministratori, non ha saputo proporre degli obiettivi ai propri dirigenti tali da cambiare,  in maniera sostanziale ed efficace, questa città.

Ovviamente questo modus operandi non è solo “siracusano”, ma riguarda moltissimi comuni siciliani ed italiani così come la puntata di Report del 19 aprile del 2015 dal titolo “l’obiettivo è il premio” ha dimostrato. La  squadra della Gabanelli ha evidenziato come, in Italia, si conti un esercito di dirigenti che portano a casa ben 800 milioni di euro di premi. Nel nord Europa le percentuali sono più basse (in Inghilterra soltanto il 25% dei funzionari raggiunge il bonus di risultato) e questo perché gli obiettivi sono più difficili da raggiungere, mentre in Italia sono molto spesso insignificanti e frequentemente coincidono con i compiti del lavoro ordinario così da essere sicuri di raggiungerli facilmente.  Inserire l’ordinaria amministrazione tra gli obiettivi non migliora, certamente, la vivibilità della città o il servizio erogato al cittadino soprattutto quando gli obiettivi ,che ricalcano l’ordinario, incidono in modo pesante nel raggiungimento del 100% del premio.

Pertanto, sarebbe auspicabile che si lavorasse per cambiare sia la strategia politica sia quella dirigenziale, al fine di  coordinare e programmare gli obiettivi.

E’ bene precisare che l’erogazione del premio di risultato, pare sia considerato, nel pensiero comune, un componente fissa del salario, mentre tale emolumento non è obbligatorio.

Per l’amministrazione comunale di Siracusa la firma di una determina con cui vengono assunti due consulenti esterni, può’ essere considerato un obiettivo per le politiche di efficientemento energetico, mentre, nello stesso periodo il Comune di Forlì (PD) è stato premiato per i progetti relativi alle politiche energetiche (20° su 104 Comuni per impianti fotovoltaici e termici installati su edifici comunali) e per l’apertura dello Sportello Energia, un aiuto alle famiglie per ridurre i consumi energetici domestici e le emissioni di CO2 (http://www.comune.forli.fc.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=166672&idCat=166710&ID=176303).

A Parma, invece, sono state avviato delle politiche di sostegno per l’incentivazione ad interventi di efficientemento energetico nei condomini. Sempre a Parma, per ciò che riguarda il Settore Ambiente e Mobilità, gli obiettivi posti dal dirigente erano il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata su tutto il territorio comunale entro il 2015, oppure l’aumento dei chilometri di piste ciclabili rispetto all’anno precedente (http://www.comune.parma.it/comune/Piano-della-Performance.aspx).

Nel Comune di Cuneo, la gestione del servizio Refezione  scolastica e Asili Nido, è valutato in base al rapporto tra il numero degli iscritti al servizio e i pasti erogati,  e il numero dei bambini rispetto alla capienza negli asili. Oppure l’obiettivo di approvare una variante al PUC, Piano di Urbanistica Commerciale, viene ritenuto soddisfatto se la proposta, oltre ad essere stata accettata dalla Regione, viene approvata dal Consiglio Comunale (http://www.comune.cuneo.gov.it/fileadmin/comune_cuneo/content/amm_organiz/Amministrazione_trasparente/Performance/PIANO_DEGLI_OBIETTIVI_2015.pdf).

Alcuni di questi sì, che sono obiettivi “rilevanti e pertinenti rispetto ai bisogni della collettività, specifici e misurabili in termini concreti e chiari, e tale da determinare un significativo miglioramento della qualità dei servizi erogati e degli interventi”.

Come fin troppo spesso accade in Italia, le intenzioni del legislatore erano ottime e il sistema appariva, sulla carta, perfetto … ma poi?

Si legge dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche: “la misurazione delle performance non crea valore se non è legata agli obiettivi, non supporta decisioni e azioni/attività, è utilizzata solo per la reportistica, è percepita solo come un dovere/adempimento, il personale non ne comprende l’utilità”. Ma quello che succede, in concreto, è un’altra storia.

Se Siracusa fosse una città efficiente, pulita, organizzata e a misura di cittadino, tutta la politica (che pone sempre gli obiettivi) non sarebbe guardata con sospetto o come causa di tutti i mali, ma sarebbe vista veramente come impegno civico per la città. 

Le condizioni in cui si trova il Comune (ma anche la Regione), la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza, e le classifiche nazionali impietose che vedono quasi sempre Siracusa relegata agli ultimi posti, rendono questa situazione insostenibile ed intollerabile.

Il portavoce Stefano Zito ha depositato due interrogazioni parlamentari all’ARS, in cui si chiede un’attività ispettiva da parte dell’Assessorato Regionale nel nostro Comune, per far luce sulla modalità di definizione degli obiettivi annuali e pluriennali (alcune volte molto simili tra loro di anno in anno) e la legittimità dei premi percepiti.

Ciò che viene chiesto a Sindaco e Giunta è:

  1. di definire obiettivi seri e innovativi per ciascun dirigente  e, visto lo stato di salute della nostra città, di proporzionare gli obiettivi in funzione della difficoltà degli stessi e del loro raggiungimento. Che l’organizzazione dei lavori tenda al miglioramento e all’efficientamento della pubblica amministrazione e, più in generale. della vita dei cittadini tutti. Più si raggiungeranno obiettivi determinanti per migliorare la qualità dei servizi per la città e per i cittadini più alto potrà essere il proprio compenso negli anni a venire.
  2. Assicurare il principio della trasparenza delle informazioni che riguardano le misurazioni e le valutazioni delle performance, in modo da garantire un controllo diffuso da parte dell’opinione pubblica.

Siamo in un periodo storico dove tutti devono dare il massimo per superare il momento difficilissimo che stiamo attraversando, e solo promuovendo la cultura della responsabilità, del merito e della trasparenza, si potrà combattere l’inefficienza e la corruzione in tutte le Pubbliche Amministrazioni, altrimenti il nostro destino sarà sempre quello di essere il fanalino di coda dell’Europa. Il Piano delle Performance e il Piano degli Obiettivi sono gli strumenti che il Sindaco ha a disposizione per incidere sulla vita della città … bene, è arrivato il momento di “cambiare obiettivo” per cambiare marcia.

Torna alla parte precedente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.