Milleproroghe, M5S: 1 miliardo per 8000 Comuni, su bandi periferia per rispettare sentenza Corte chi ha piani esecutivi è garantito, su altri avviata verifica.

“Solo strumentalizzazioni sul nostro emendamento al Milleproroghe che invece finalmente sblocca gli avanzi di amministrazione: i Comuni potranno tornare ad investire sul territorio quanto hanno in cassa”. I parlamentari siracusani del Movimento Cinque Stelle, Paolo Ficara e Filippo Scerra rispondono alle critiche piovute. “Parlino pure di giochi di prestigio, ma intanto anche loro hanno votato l’emendamento. Lo ha fatto il Pd e lo ha fatto il senatore Renzi. Tanto male, allora, non deve essere il provvedimento…”.

Si consente agli enti locali di rimpolpare la spesa per investimenti: “sarà possibile sbloccare per tutti i Comuni circa 140 milioni di euro per il 2018, 320 milioni per il 2019 e 350 per il 2020. E questa operazione – spiega Ficara – è possibile grazie alla creazione di un Fondo per favorire gli investimenti dei Comuni che utilizza i risultati di amministrazione degli esercizi precedenti. Fatti i conti, un miliardo in 4 anni per migliorare anche a Siracusa la qualità della vita dei cittadini”.

I progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100 saranno subito finanziabili. “Per gli altri, vista la sentenza della Consulta, è stato necessario intervenire per valutare quali progetti abbiano davvero una funzione di rilancio per le periferie. E’ necessario distinguere – puntualizza Scerra – tra i Comuni che hanno dato avvio a progetti esecutivi e sui cui si è investito per il rilancio delle periferie e chi invece utilizza questo fondo al solo scopo di creare progetti di facciata. In ogni caso, le spese progettuali sostenute verranno rimborsate. L’emendamento fissa inoltre regole certe e toglie ai sindaci la scelta su come utilizzare le risorse, vincolandole a progetti da portare a compimento”, aggiunge in chiusura il parlamentare siracusano che si augura una partecipazione “forte e decisa” del Comune di Siracusa al provvedimento pro-Comuni.

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