M5Stelle Siracusa: quello presentato dalla vecchia giunta non è un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile adottato dal Comune di Siracusa è “una delusione”. Il portavoce nazionale del M5s, Paolo Ficara, insieme al Gruppo di Lavoro sulla Mobilità del Meetup Siracusa, bocciano senza appello lo strumento che avrebbe dovuto, quanto meno, gettare le basi di una sorta di rivoluzione nella mobilità cosiddetta dolce. “Questo non è un Pums. Non lo è nella definizione europea dello strumento. La mobilità ciclabile rimane marginale rispetto al traffico automobilistico . E’ appena un normale Piano Urbano del Traffico dove qua e là spunta, tra le pagine, la parola sostenibile. Troppo poco per adempiere al suo scopo”.

“Come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato diverse idee e soluzioni per migliorarlo. E con i nostri 5 consiglieri siamo pronti a lavorare alle necessarie modifiche in Consiglio comunale dove lo strumento deve assumere una rotta realmente sostenibile”.

Ficara cita, ad esempio, le indicazioni che riguardano Ortigia. “Il Pums si contraddice. Nel rapporto conclusivo si evidenzia che, secondo  l’amministrazione, rimarrà aperto l’accesso ai veicoli per raggiungere i parcheggi di Porta Marina e del Talete, mentre poco prima viene sostenuto che l’intero isolotto di Ortigia è destinato a diventare nel tempo ztl 24 ore su 24. Anche se in una visione di lungo termine, potrebbe essere più logico, allora, riservare ai residenti i posti auto della zona Marina e l’intero Talete, con adeguato servizio di navetta. Soluzione più sostenibile e quindi più adatta ad un Pums che invece sembra lasciare le cose così come stanno”. 

Su 100 pagine di documento, inoltre,  “alla mobilità pedonale e ciclistica  viene dedicata solo una frase generica che può tutt’al più valere come indicazione programmatica priva, però, di ogni strumento di sviluppo e di applicazione”, dice Ficara. La frase in questione recita che “la mobilità dolce può essere incentivata potenziando il sistema del trasporto pubblico e incentivando l’intermodalità”.  

“Poco per un vero Pums, considerando come il trasporto pubblico sia da sempre un tallone di Achille di ogni amministrazione, le bici del bike sharing sono sparite, non sono ancora state realizzate vere piste ciclabili cittadine pure finanziate e senza dimenticare della grana manutenzione bus elettrici ancora da risolvere”, elenca Paolo Ficara che rimarca l’assenza di ogni accenno al sistema di mobilità marittimo (i porti, ndr) e quindi la pur necessaria previsione di un sistema avanzato di alimentazione elettrica in banchina che consenta alle navi ormeggiate di attingere l’energia necessaria per la loro operatività senza tenere accesi i motori di bordo (“fonte di inquinamento”).

“Non è poi prevista alcuna linea di collegamento per le contrade marine, ad eccezione di Cassibile-Fontane Bianche, escludendo i residenti delle zone Isola, Fanusa, Arenella ed Ognina. L’itinerario ciclabile Siracusa-Fontane Bianche si interrompe inspiegabilmente ai mercati generali di via Columba senza ipotizzare alcun collegamento con il resto della rete ciclabile. Altra interruzione in via Mar Tirreno, proprio all’inizio di Fontane Bianche”.

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