M5S SIRACUSA: L’odissea del turista diretto verso Siracusa e la scarsa considerazione che si ha di Cassibile e dei suoi abitanti

«Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. Signori giudici, è proprio come dicono».

Così si legge in una tra le più celebri orazioni scritte nel 70 a.C. da Marco Tullio Cicerone, illustre avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano.

Una citazione che ha fatto onore a Siracusa ed alla sua bellezza e che ha riempito di orgoglio i siracusani di tutti i secoli a seguire. Una citazione che, forse più di ogni altra, funge come una sorta di straordinaria pubblicità, un invito rivolto al mondo a visitare questa splendida città ed il suo territorio così, magicamente e contemporaneamente, intriso di storia, arte, natura, sole, mare e chi più ne ha più ne metta.

Ma se Cicerone tornasse oggi a Siracusa, magari per fare un bagno nel nostro mare, sarebbe disposto a ripetersi?

Ebbene, al termine di questa domenica estiva del 28 giugno 2015 un dubbio ci assale, e ci si chiede come avrebbe reagito Cicerone se si fosse trovato alle prese con la viabilità del territorio aretuseo, invero, quella attuale, è una realtà piuttosto inaccostabile a quanto pronunziato due millenni addietro dal celebre filosofo!

Il viaggio, iniziato lungo l’autostrada Catania-Siracusa, una volta che ci si inoltra in territorio provinciale aretuseo, ci si è imbatte in una serie di gallerie, da mesi quasi tutte parzialmente illuminate, ad eccezione della Galleria San Demetrio, la più lunga (3,7 km), che versa in situazione di buio totale. Dalle immagini a seguire non è difficile immaginare (soprattutto guardando la terza e la quarta fotografia), il rischio che si corre, in pieno giorno, all’uscita di una galleria non illuminata quando il contrasto tra il buio e la luce del sole acceca per diversi secondi. Se ci si trovasse di fronte ad una coda improvvisa, o in prossimità di un mezzo in avaria difficilmente si riuscirebbe ad evitare l’impatto.

Continuando il viaggio, nel percorre la statale 114, che da nord porta alla zona sud di Siracusa, si presentano, per ben due volte, lunghe file di auto, presumibilmente, occupate da turisti diretti verso le rinomate spiagge siracusane per trascorrervi una giornata di relax.

La prima coda si è incontrata lungo il tratto melillese della statale 114, ed è dovuta ad una deviazione del tracciato, per circa 200 metri, da percorrere su un’ unica corsia, che costringe gli automobilisti ad un incolonnamento di circa 1 km che, già dalle prime ore del mattino, obbligava a viaggiare a passo d’uomo. Si tratta di un tratto con manto stradale disastrato e quindi interdetto da mesi, per il quale non sono però mai iniziati i lavori di rifacimento

Superato quel tratto, ci si trova di fronte ad un secondo mega incolonnamento di circa 10 km, sulla Siracusa-Gela, all’altezza dello svincolo di Siracusa Sud. Si è calcolato un minimo di un’ ora di coda prima di poter raggiungere il primo svincolo utile per uscita da quella prigione. Una di quelle situazioni, al limite della sopportazione, in cui il viaggiatore si trova a pensare: “chi me lo ha fatto fare?”. Ciò è dovuto ai lavori che, lungo il tratto Siracusa Sud-Cassibile, sono in corso d’opera da anni e che riguardano il rifacimento del manto stradale, la realizzazione delle piazzole di sosta e lo svincolo (ormai ultimato), per la zona montana.

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La domanda sorge spontanea. Come è possibile che, in un territorio a vocazione turistica come il nostro, non si attui una seria e programmata strategia dei lavori pubblici atta a garantire una più efficiente viabilità senza compromettere. al tempo stesso. le esigenze stagionali del territorio?

Si ipotizza che, se fosse stato presente uno svincolo utile all’inversione di marcia, molti viaggiatori incolonnati avrebbero, loro malgrado, preso la via del ritorno, magari in tempo per raggiungere località forse meno blasonate, ma più accoglienti.

Come se non bastasse chi, nel tentativo di raggiungere le località marittime più prossime alla nostra città ha avuto la bella idea di fare una sosta a Cassibile, magari nel tentativo di rifocillarsi, di comprare qualcosa da mangiare o semplicemente di sgranchirsi le gambe, si è trovato davanti ad un ennesimo blocco:  l’arteria principale sbarrata.

Infatti, via Nazionale, quella con i negozi, i bar e tutte le attività commerciali, la stessa che percorrono automezzi di ogni sorta risulta interdetta al transito. Purtroppo, si è costretti ad utilizzare un tragitto alternativo e quindi, han tutti o quasi, perso la voglia di fare tappa in questo centro. Di fatto, si preferisce prendere direttamente la direzione del mare penalizzando così la già scarsa economia locale. Con buona pace dei commercianti cassibilesi che ravvisano nel “ passaggio della domenica”, soprattutto nel periodo estivo, una ghiotta opportunità di lavoro. 

Si ricorda che, gli stessi sono già penalizzati dalla vergognosa e pietosa vicenda della chiusura (dal 2014) del ponte sul fiume Cassibile per effetto della quale, viene deviato il transito di tutti i veicoli provenienti dalla zona sud della provincia sul percorso autostradale. Di conseguenza, anche il ritorno economico, derivante da questi transiti, si è ridotto drasticamente mettendo in ginocchio la già scarsa economia della zona così come. non si puo’ non sottolineare ,quello prodotto ai braccianti agricoli.

Per quanto riguarda la chiusura della via Nazionale, c’è da rilevare che, il tutto è nato grazie ad una ordinanza n. 390/2015 emessa dal Settore Mobilità e Trasporti del Comune di Siracusa, a firma Ing. Emanuele Fortunato, datata 25-06-2015, con la quale si disponeva la chiusura dalle ore 8.00 alle ore 13.30 del tratto interposto tra via della Madonna e via Re Martino d’Aragona (divieto di transito e di sosta con rimozione coatta ambo i lati), al fine di rendere possibile la manifestazione “XXII Raduno in 500 Memorial Danilo Iacono”. Vista l’istanza presentata dal Signor Casella Giuseppe, nella qualità di coordinatore per Siracusa del Club Roma, patrocinata dal Sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, (P.G. n° 76887 del 15/06/15), ed ancora forte del parere positivo sia del Comando di Polizia Municipale, sezione di Cassibile (prot. n° 336 del 13/06/15), che dell’ANAS (prot. n° CPA-0039982-P del 24/06/15).

Senza nulla togliere allo spirito della manifestazione, per la quale si ha grande considerazione, anche in questo caso, la domanda sorge spontanea: visto il periodo, in piena stagione estiva, in un giorno festivo, ed in una località in cui di certo non mancano spazi e strade meno affollate, possibile mai che nessuno dei soggetti coinvolti, tanto-meno il Dirigente autorizzante, abbia pensato di concedere l’utilizzo di una strada alternativa che non fosse quella strategica per il flusso veicolare???

Eppure, da notizie che circolavano, pare che nei giorni precedenti diversi e cittadini cassibilesi e soprattutto i commercianti, avessero manifestato il proprio dissenso avverso le modalità in cui si sarebbe svolta l’iniziativa domenicale. Infatti, si è addirittura attuata una raccolta firme da porre in calce ad una lettera inviata al consiglio di circoscrizione. Ma dall’ordinanza, è chiaro che il tutto si è svolto senza tener conto del parere del più autorevole ed unico organo istituzionale messo a disposizione dei residenti nella zona (il consiglio di circoscrizione appunto). Forse perché consapevoli di trovare dei sicuri oppositori, per quella scelta inopportuna, che avrebbero prospettato una soluzione più confacente a tutta la collettività?

Ecco come si spiega il motivo per cui gli abitanti del decentrato quartiere aretuseo rivendichino e richiedano l’indipendenza amministrativa e politica del proprio centro. Poiché, è lecito pensare che, una amministrazione cassibilese, soggetta a delle precise responsabilità e reale conoscitrice della realtà del proprio territorio, mai avrebbe consentito un tale provvedimento.

In realtà, si è sicuri che, se una amministrazione seria governasse la città di Siracusa e mostrasse la stessa attenzione per gli interessi degli ortigiani come per quelli dei cassibilesi o degli abitanti di Neapolis ecc.non avrebbe creato, di fatto, agli abitanti di Cassibile ed ai suoi commercianti un così gratuito disagio, e gli stessi non avrebbero alcun interesse a rivendicare la propria indipendenza se fossero tenuti nella giusta considerazione. Ma a Siracusa si sa, è molto difficile fare comunità.

Per concludere, non si puo’ non pensare a quegli automobilisti che, ritirandosi dal mare, senza lasciarsi scoraggiare, avevano deciso di avventurarsi nel capoluogo aretuseo, magari per un aperitivo veloce ed una bella passeggiata ,prima di rientrare a casa. Ebbene, tornando da Fontane Bianche attraverso la Via Elorina, ci si imbatte nell’ennesima coda di ben 6 km e 45 minuti. Ma questa è una storia che va avanti da anni, forse decenni. Dunque, addio aperitivo e tutti a casa. 

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Le cause specifiche che hanno portato a questa situazione ed allo sfascio di questa città e di questa regione sono molteplici e certamente non sono da imputare esclusivamente al presente, ma si è altrettanto consapevoli che si sta vivendo una realtà che fa a pugni con la vocazione turistica verso la quale i residenti ripongono, già da troppi anni, molte delle proprie speranze per un futuro più prospero. Ed è in funzione di ciò che,si auspica, venga posta tutta l’attenzione e lo sforzo possibili da parte dell’amministrazioni affinché qualcosa si muova, una volta per tutte. Siracusa sarà anche bella ma.. tutto ciò non ci rende orgogliosi e i tempi di Cicerone sono belli che andati.

Meetup Siracusa, MoVimento 5 Stelle 

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