L’ordine della Regione al Comune: restituire i gettoni di presenza

Si è chiuso il procedimento ispettivo, da parte dell’Assessorato Regionale, relativo alle presunte irregolarità riguardanti la gestione delle commissioni consiliari e si è chiuso con una tremenda doccia fredda per i consiglieri comunali. Sono state respinte in toto le contro-deduzioni presentate dal Segretario Generale del Comune di Siracusa, Avv. Danila Costa e confermate le contestazioni mosse, lo scorso Gennaio, al Consiglio Comunale.

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Il responsabile del procedimento, Dr. Carlo Turriciano, ha demolito l’impianto difensivo del Segretario Generale ribadendo, ancora una volta, che “il gettone di presenza non spetta ai capigruppo, e ai delegati, che partecipano alle commissioni consiliari di cui non sono componenti e non intervengono in sostituzione di componenti assenti”. Per lo stesso principio, non scatta il rimborso al datore di lavoro per l’assenza dal servizio del consigliere, sia esso capogruppo o delegato, che partecipa alle sedute delle commissioni di cui non è componente.

L’oggetto del contendere era la famigerata DELIBERA 109, uno dei primissimi atti dell’attuale consiglio comunale che, come è stato ampiamente evidenziato, nell’inchiesta GETTONOPOLI, dello scorso Marzo 2015, ha fatto lievitare i costi del gettone di presenza almeno del 16%, nel periodo che va da Agosto 2013 a Dicembre 2014. La delibera 109 fu annullata, poche settimane dopo lo scoppio dello scandalo, con un provvedimento in autotutela da parte del Segretario generale.

L’Ispettore della Regione ha ribadito che, in base alla Legge 30 del 2000 che regola la materia in Sicilia, “la corresponsione del gettone di presenza è prevista per l’effettiva partecipazione alle riunioni del consiglio e delle commissioni consiliari delle quali il consigliere è componente”. Pertanto, non potevano essere contemplate altre e diverse ipotesi di erogazione del gettone, così come aveva cercato di attestare il Segretario Generale Danila Costa nelle sue contro-deduzioni.

Ma le brutte sorprese per i consiglieri non sono finite e, in questo caso, coinvolgono anche il precedente consiglio comunale. 

Infatti, nella nota difensiva inviata dal Comune di Siracusa lo scorso febbraio all’ Assessorato agli enti locali ed in particolare a Turriciano, il Segretario Costa scrive “che dal settembre del 2013 non è stato più riconosciuto, ai consiglieri componenti la Conferenza dei capigruppo, il gettone di presenza …”. La classica zappa sui piedi, perché il Dott. Turriciano ha sottolineato il fatto che “il Comune di Siracusa avrebbe dovuto provvedere al recupero delle somme in tal senso erogate prima del settembre 2013”, ed invitava l’amministrazione, alla luce degli orientamenti della Corte dei Conti, al recupero, in un tempo congruo, delle somme,all’uopo, indebitamente erogate , “con l’avvertenza che, in assenza della restituzione, si dovrà procedere con il recupero coattivo”.

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La relazione dell’Ispettore Turriciano è stata inviata anche alla Corte dei Conti e qualora l’amministrazione non procedesse al recupero di tutte le somme, indebitamente percepite in questi anni, dai consiglieri comunali, provvederà l’Alto organo dello Stato ad eseguirlo. 

Stefano Zito, M5Stelle ARS

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