Latomie illuminate, «se non hanno più pane, che mangino brioche!»

Il Parco Archeologico della Neapolis, con le latomie del Paradiso, la Grotta dei Cordari e l’Orecchio di Dionisio, rappresenta una delle meraviglie della città di Siracusa. Un museo a cielo aperto, che testimonia gli eventi storici di cui la città è stata protagonista. Un sito archeologico che affascina turisti provenienti da tutto il mondo. Nel periodo di massima affluenza turistica (quello che, per intenderci, coincide con il consueto ciclo di rappresentazioni classiche), l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed il Comune di Siracusa hanno organizzato all’interno delle latomie del Paradiso un evento in “collaborazione” con la ERG S.p.A.. L’iniziativa è consistita nel dotare per una settimana il sito di un impianto di illuminazione, consentendone così la fruizione pubblica durante le ore serali. È inutile dire che il risultato è stato certamente di forte impatto, riscuotendo grande favore tra i partecipanti all’evento (cittadini e turisti). Vista in questa prospettiva, l’iniziativa è stata senza dubbio un successo.

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Tuttavia, poiché le conclusioni che ognuno di noi trae sono frutto anche di come i fatti vengono narrati, ci sembra doveroso portare all’attenzione della cittadinanza un elemento di primaria rilevanza ai fini della comprensione del fenomeno.  La scorsa settimana la ERG S.p.A. ha organizzato una cena privata (fonti non confermate sostengono che fosse presente anche il Sindaco Garozzo) all’interno delle latomie del Paradiso, che, ovviamente, dovevano essere illuminate.

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Messa in questi termini, alcune domande sorgono spontanee:

1 non era presente neanche un giornalista a questa cena?
2 perché mantenere un cotanto riserbo su quest’evento “gastronomico”?
3 l’illuminazione delle latomie del paradiso è stata realizzata per consentirne la fruizione pubblica durante le ore serali o per permettere agli invitati della ERG S.p.A. di godersi la cena privata che quest’ultima aveva organizzato?
4 nell’ipotesi in cui l’illuminazione delle latomie del paradiso sia stata realizzata per consentirne la fruizione pubblica durante le ore serali, il Comune di Siracusa ha fatto ricorso alla procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione dello “sponsor” così come previsto dalla normativa in materia?
5 nell’ipotesi in cui l’illuminazione delle latomie del paradiso sia stata realizzata per permettere agli invitati della ERG S.p.A. di godersi la cena privata che quest’ultima aveva organizzato, potrebbe il Comune di Siracusa e la Sovraintendenza ai Beni Culturali informare la cittadinanza con quali criteri e contropartite viene consentito ai privati l’uso esclusivo, sebbene temporaneo, di luoghi pubblici e siti archeologici (ricordiamo Piazza Duomo alla Ferrari ed il Teatro Comunale a Dolce e Gabbana)?

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La corretta e oculata gestione del patrimonio pubblico impone il rispetto di regole ferree e, soprattutto, la massima trasparenza, in quanto tutti i cittadini hanno diritto di conoscere nel dettaglio le scelte dell’Amministrazione e le ragioni di esse. Non essendo contrari all’utilizzo del nostro patrimonio artistico e culturale, vorremmo invitare ad alcune riflessioni. Tra il rimanere inerti e l’organizzare eventi con le modalità utilizzate nel caso in discussione, esiste una terza via: orientare l’azione amministrativa in modo che sia, oltre che strumentale alla realizzazione dell’interesse pubblico, anche legittima. Perseguimento dell’interesse pubblico e legittimità dell’azione amministrativa non sono condizioni alternative dell’agire amministrativo, né tanto meno concetti vacui a cui il Movimento 5 Stelle si appiglia per “disturbare” gli organi politici degli enti territoriali, bensì sono garanzie irrinunciabili, che impediscono che della “cosa pubblica” si faccia scempio ed abuso.
Speriamo che almeno questa volta l’Amministrazione Comunale voglia fornire alla cittadinanza gli opportuni chiarimenti.

Stefano Zito, portavoce M5S all’ARS
MeetUp Siracusa del MoVimento 5 Stelle

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