La Corte dei Conti striglia il Comune. MeetUp Siracusa:”Trasparenza sul bilancio”

Il MeetUp Siracusa, insieme al portavoce all’Ars Stefano Zito, chiede che si faccia chiarezza sui conti del Comune, che deve ancora approvare il rendiconto 2016 (ratificato in giunta il 17 aprile scorso) e, ovviamente, il bilancio di previsione 2017. Da troppo tempo si trascina una situazione insostenibile, segnata da criticità ricorrenti che nessuno riesce a risolvere.

Il permanere di tante anomalie amministrativo-contabili «potrebbero pregiudicare gli equilibri del Comune». A dirlo è la Corte dei Conti, con l’ultima missiva inviata al Consiglio comunale lo scorso 28 novembre 2016 e pubblicata nella sezione Amministrazione Trasparente del sito del Comune solo il 27 aprile 2017 (alla faccia della trasparenza!).

I consiglieri sanno cosa c’è scritto? Hanno letto i rilievi dei giudici contabili? Si rendono conto della situazione disastrosa del nostro Ente? Entrando nel merito delle cifre, non si può fare a meno di provare sgomento, mentre il nostro sindaco pare non accorgersene impegnato com’è a ruotare le caselle degli assessori (23 in 4 anni di amministrazione) e ad annunciare investimenti mai visti.

Sono anni che la Corte dei Conti Sicilia tiene sotto osservazione i conti del Comune aretuseo, relazionando con estrema precisione sulle tante criticità riscontrate negli anni e sollecitando l’Ente ad intervenire con provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio, da sottoporre poi a verifica e valutazione della stessa sezione regionale.

Addirittura, scrivono i giudici, in merito alle criticità sollevate sul Rendiconto 2012 (amministrazione Visentin) il Consiglio Comunale non si è nemmeno degnato di rispondere, senza assumere alcun provvedimento formale di adozione di misure correttive.

In merito alle criticità sollevate sul Rendiconto 2013, l’attuale Consiglio comunale è intervenuto in extremis, lo scorso 1 marzo 2016, con un provvedimento che però non soddisfa i giudici contabili. I quali scrivono che la delibera n° 45/2016 prevede e riporta, per la maggior parte, misure esclusivamente programmatiche e mere raccomandazioni ai vari dirigenti di settore, i cui effetti potranno essere verificati solo negli anni successivi, mentre bisognava adottare provvedimenti specifici e vincolanti.

E sul Rendiconto 2014? La Corte dei Conti ritiene ci sia stato un leggero miglioramento rispetto all’anno precedente, ma sono almeno 11 le criticità che segnala all’amministrazione, criticità in parte già riscontrate per il 2013:

  • Partendo dal disavanzo di amministrazione, cioè quell’indice che dice se l’Ente è, o meno, in equilibrio finanziario, se pertanto è in grado di far fronte ai pagamenti oppure no. Per il 2014, dopo il riassestamento straordinario dei residui e per effetto degli accantonamenti, si è registrato un disavanzo di oltre 20 milioni di euro (che per il Rendiconto 2016, in base a quanto scritto nella delibera 63/2017, è pari a quasi -19 milioni di euro).
  • C’è un elevato ammontare di somme ancora da riscuotere. Si parla di un totale di residui attivi di quasi 132 milioni di euro, di cui solo 52 milioni per il 2014, e di questi ben 15 milioni di euro sono dovuti al mancato pagamento della tassa sui rifiuti.
  • Una mancanza di liquidità che spiega il frequente ricorso ad anticipazioni di tesoreria poi non restituite a fine anno. Nel 2014 si è fatto ricorso a questo strumento per 141 giorni, per un importo di oltre 6 milioni di euro e un aggravio di spesa per interessi passivi pari a 226mila euro.
  • L’ammontare mostruoso del contenzioso potrebbe toccare la cifra di 340milioni di euro. La Corte scrive che «il fenomeno dimostra che in esercizi ormai lontani la condotta dell’amministrazione comunale non fu ispirata a criteri di diligenza, di prudenza e di sana gestione finanziaria…».
  • Gli ultimi rilievi del lungo elenco sono invece relativi al mancato invio del piano di razionalizzazione delle società partecipate. Come segnalato dai consiglieri Vinci e Sorbello pochi giorni fa, la giunta ha stipulato delle transazioni, ma si è ancora in attesa del parere dei Revisori dei Conti e che la discussione giunga in Consiglio Comunale.

Per dirla in parole povere: nel silenzio più totale di tutti, la classe politica degli ultimi 10-15 anni ha lasciato Siracusa in un mare di debiti che prima o poi qualcuno dovrà pagare e quel qualcuno sa­ranno i cittadini con altre tasse ed altri tagli ai già scarsi servizi!
E come al solito, non si troverà mai un responsabile, anzi, gli autori di questo scempio si ripresenteranno alle prossime elezioni come i salvatori della patria che nulla sapevano ma che tutto aggiu­steranno. Facendo altri debiti. Che i cittadini pagheranno!

MeetUp Siracusa

Stefano Zito, portavoce M5S all’ARS

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