INTERVISTA A STEFANO ZITO, IL CANDIDATO SIRACUSANO ORGOGLIO DEL M5STELLE

SPECIALE ELEZIONI REGIONALI 5 NOVEMBRE 2017:

INTERVISTA A STEFANO ZITO, IL CANDIDATO SIRACUSANO ORGOGLIO DEL M5STELLE

 

 

“Stefano, 5 anni fa, plurilaureato dal futuro incerto, hai deciso di rimanere a Siracusa ma senza stare con le mani in mano, fino a riuscire ad entrare all’ARS, senza alcuna esperienza politica alle spalle, a parte un deciso e pressante attivismo nel territorio: quale il bilancio dopo 5 anni di attività?”

“Un bilancio positivo, nonostante il governo Crocetta e la sua maggioranza abbiano continuato il percorso in discesa di Cuffaro e Lombardo. Li abbiamo contrastati per 5 anni senza sosta, soprattutto per evitare che Crocetta svendesse la Sicilia cancellando i residui attivi e rinunciando ai benefici economici dei ricorsi che abbiamo vinto con lo Stato centrale. “

“Che Stefano eri prima di entrare in politica, e che Stefano sei diventato adesso”

”Prima ero sicuramente più timido e riservato ma sempre pronto ad affrontare le sfide. Oggi ho un bagaglio di esperienze che mi permette di affrontare i problemi con una competenza diversa e una maggiore sicurezza.”

“Quali sono le vittorie ottenute in questi 5 anni che ricordi in modo particolare?”

“Sono molte le leggi di mia iniziativa che sono riuscito a far approvare: quella sull’abolizione dei coordinatori sanitari e amministrativi, due figure inutili che esistevano solo in Sicilia; sull’abolizione dei consiglieri di quartiere, sull’affidamento ai forestali di nuove competenze per la cura del verde pubblico, delle spiagge o dei siti archeologici; quella sulla certificazione antimafia per gli enti che svolgono attività socio-assistenziali nel territorio regionale etc. Fuori dal Parlamento regionale, poi, grazie al supporto degli attivisti del Movimento 5 Stelle, siamo riusciti ad accendere i riflettori su molti temi importanti: Gettonopoli, i premi erogati ai dirigenti, la gestione dei rifiuti in molti Comuni, molte anomalie in sanità, etc. Questa attività ha evitato che delle irregolarità nell’operato della pubblica amministrazione venissero portate ad ulteriori conseguenze e avessero delle ricadute negative sui cittadini, che ancora una volta ne avrebbero fatto le spese. Anche questa collaborazione virtuosa e costante, tra “il portavoce dentro le istituzioni” e i cittadini che si impegnano sul territorio, la considero una vittoria, non solo per i risultati ottenuti, ma anche perché restituisce dignità a una politica che ha bisogno di ricucire il legame che si è rotto con i cittadini.”

“Raccontaci invece di qualche delusione, rabbia o momento di scoraggiamento?”

”La manifestazione di Gettonopoli, organizzata dopo la trasmissione “L’Arena” sullo scandalo, è stata molto deludente perchè eravamo solo 200 siracusani. Mi aspettavo una maggiore indinazione da parte dei cittadini, ma quando è il momento di scendere in piazza purtroppo spesso si preferisce fare da spettatore.”

“La quasi totale diffidenza del popolo (non escluso quello siracusano), nei confronti della politica in generale ormai è prova scientifica, testimonianza ne sono le ultime tornate elettorali, con il partito dell’astensione sempre più in risalita: da semplice cittadino riuscito ad entrare nelle stanze del potere, cosa ti senti di dire agli astensionisti, affinché trovino la motivazione per tornare alle urne?”

“Privare il cittadino della voglia di votare e di decidere da chi farsi rappresentare nelle istituzioni è il più grande fallimento della politica negli ultimi anni. In Sicilia l’astensionismo rischia di favorire i personaggi più chiacchierati, che possono contare sui loro bacini clientelari o sui voti della mafia. Maggiore è l’astensionismo, maggiore è il peso dei voti “sporchi”; minore è l’astensionismo, più il voto libero fa la differenza. Per questo è essenziale riuscire a porsi come persone meritevoli di fiducia, con un progetto credibile e di buon senso a cui l’elettorato voglia aderire in maniera libera e convinta.”

“A differenza di molti “grillini” eletti in Italia, hai deciso di ricandidarti alla Regione Siciliana, sapendo che l’eventuale rielezione porrà fine a qualsiasi tua ulteriore candidatura a qualunque livello istituzionale, tra le file del M5stelle. Ciò significa che credi molto nel progetto di una Sicilia a 5 stelle, o forse hai lasciato qualcosa in sospeso?”

“Non nego che mi sarebbe piaciuto un impegno come portavoce a Roma ma, vista l’esperienza maturata in questi 5 anni, penso che potrei essere più utile qui in Sicilia. Peraltro, ho lasciato molte cose in sospeso su cui vorrei ancora lavorare, anche indirettamente qualora non dovessi essere rieletto. In questa fase, l’obiettivo è costituire un gruppo serio, competitivo e pronto a governare la Sicilia senza paura, nell’interesse dei siciliani e delle generazioni future. E questo ha la priorità rispetto a qualsiasi tipo di ambizione personale. “

“Sei stato il candidato più votato in Sicilia, nelle primarie on-line del MoVimento 5 Stelle, sei stimato da tutti, e sei considerato un esempio per chi in futuro vorrà seguire i tuoi passi. Insomma, sei l’orgoglio di Siracusa. Qual è il tuo segreto?”

“Nessun segreto. Nella vita si deve sempre affrontare ogni sfida con sacrificio, determinazione ma anche tanta umiltà. Studiare tanto e avere sangue freddo è fondamentale nell’attività politica perchè l’impulsività può portare ad errori a cui poi è difficile rimediare, soprattutto quando il consenso popolare deriva solo dal voto libero o dal voto di opinione. Adesso ci stiamo giocando la partita che ti capita una sola volta nella vita, quella che vinci solo se hai un buon allenatore, una buona squadra, un ottimo staff tecnico e quello che nel calcio chiamano “il dodicesimo uomo”, e cioè le persone che ti supportano nei momenti più difficili. Per vincerla, questa partita, abbiamo bisogno di tutti. “

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