Giacca e cravatta, uomini o mostri?

Li incontriamo giornalmente per strada, andando al supermercato o al panificio, il più delle volte indossano giacca e cravatta, sono uomini perbene all’apparenza, ma realmente chi sono? Sono ragazzi, figli, uomini, mariti e padri di famiglia, che ogni giorno ci affiancano per strada, al lavoro e, soprattutto, a casa. Viviamo accanto a loro e per loro, ma questo non basta perché, a volte, arrivano a voltarci le spalle e ad ucciderci.

Nel mese di ottobre 2013, il Senato ha convertito in legge, il decreto contro il femminicidio e poi, qualche mese dopo, venne dichiarato che in Italia vi era stato un calo di omicidi. Da un’attenta osservazione emerge che la maggior parte degli episodi cruenti hanno come vittime le donne. Non sarà una legge a fermare il raptus omicida di un “uomo”, preso dalla gelosia o da qualsiasi altro sentimento di rifiuto, laddove manca il rispetto alla vita e alla persona umana .

imagesIl femminicidio è per definizione un crimine di genere, ma i sessi rappresentati sono tutti e due, sia quello femminile che quello maschile. Alla donna è sempre stato dato l’appellativo di “sesso debole”, ma in realtà di fronte a tutta questa violenza il vero “debole” chi risulta essere? A mio avviso appare essere l’uomo che sovente ricorre alla violenza per affermare la propria forza e supremazia. Sono tante le donne ad essere pestate a sangue, maltrattate, violentate nel corpo e nell’anima, sottomesse psicologicamente ed infine uccise. Qualsiasi essere umano, donna o uomo che sia, rimarrà sempre inerte davanti alla freddezza e brutalità di chi riesce ad affondare una lama al petto.

Non esistono giustificazioni a gesti simili: alcuni uomini risultano essere degli assoluti criminali in quanto, non riuscendo a liberarsi del loro senso di frustrazione e inadeguatezza, o di un proprio tormento interiore, lo estrinsecano attraverso gesti di violenza estrema che li condanneranno ad una definitiva discesa negli inferi. Le donne che hanno la sfortuna di condividere una parte della propria esistenza con esseri simili dovrebbero avere il coraggio di denunciare. Chiunque venisse a conoscenza di episodi di violenza sulle donne, che esse siano amiche, vicine, sorelle o madri dovrebbe consigliare loro di rivolgersi alle forze dell’ordine.

La paura non esiste, esistono solo dei piccoli uomini.

 

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