EPIPOLI-VILLAGGIO MIANO: COSA SI E’ FATTO IN QUESTI ANNI

In questi anni, insieme ai ragazzi del #MeetUpSiracusaStefano Zito portavoce a 5 Stelle ha più volte segnalato all’amministrazione comunale i rischi a cui sono soggetti i residenti di Villaggio Miano. Non c’è autunno che questi sfortunati concittadini non si siano trovati immersi nell’acqua e nel fango, che, puntualmente, hanno invaso le loro abitazioni, le loro attività commerciali e messo a rischio la loro incolumità (https://goo.gl/FP6Dtm).

Era l’Ottobre 2013 quando veniva evidenziato come non vi fosse stato politico siracusano, di ogni schieramento, che non si fosse attribuito il merito della realizzazione del famoso CANALE DI GRONDA di cui tanto si è parlato. Un canale che, così com’è, per evidenti ragioni tecniche, non può funzionare, vista la mancanza dei collettamenti di scarico delle acque bianche e di prima pioggia del Villaggio Miano che su tale Canale dovrebbero confluire (https://goo.gl/UAvmH1).

Nel Settembre 2015, dopo l’ennesimo allagamento, chiedemmo all’amministrazione di procedere celermente alla sospensione della riscossione della TASI per i cittadini che vivono in quella zona, visto che non esistono al Villaggio Miano servizi degni di questo nome (https://goo.gl/oePqTi).
Non solo, qualche settimana più tardi si scrisse al Sindaco per chiedere di conoscere se e quali progetti il Comune avesse predisposto per risolvere l’annosa questione. Inutile dire che non si ebbe alcuna risposta.

Solo, un anno dopo, il 5 Ottobre 2016, quando il Sindaco di Siracusa fu convocato in Commissione Ambiente e Territorio all’ARS, a seguito delle ripetute richieste di audizione inoltrate da parte del portavoce Zito e, solo in quell’occasione, si presentò l’opportunità di potergli chiedere se vi fossero progetti predisposti dal Comune per risolvere quell’annoso problema. La risposta fu quasi nulla, se non quella relativa ad un fantomatico progetto preliminare inviato al Ministero dell’Ambiente e la consapevolezza che un intervento risolutivo del problema avrebbe comportato spese rilevantissime che si aggiravano sui diversi milioni di euro.

Con l’autunno 2017 è giunto il primo di una serie di futuri, probabili nubifragi e con esso le solite dannose conseguenze. Purtroppo, c’è da rilevare che la politica locale e regionale si mostra, ancora oggi, sorda alle reali necessità dei residenti di questa città i quali, ad ogni temporale, sono costretti a ripulire dal fango abitazioni ed attività commerciali con danni incalcolabili.

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