Donne Noi

Spesso mi chiedo cosa voglia dire essere donna nei tempi in cui viviamo. Personalmente ho sempre amato esserlo, ho sempre creduto – e lo credo ancora – che le donne vivano uno stato di grazia perenne,con quel sorriso sulle labbra che le porta ad affrontare qualunque cosa con gli occhi del cuore e della passione, ma con tenacia e determinazione.

È difficile se non impossibile, credo, che noi donne possiamo essere valutate per quello che oggi i media e la politica fanno trasparire di noi, anzi, credo che la strumentalizzazione che sia la politica che i mezzi di informazione fanno di noi donne mai come oggi sia stata falsa e feroce, e mai tanto lontana da quella che è la nostra vera identità.

Ancora oggi, e sembra impossibile dopo le lotte dei tempi passati, la donna è spesso, troppo spesso, mostrata come un oggetto da esporre, da possedere, da dominare; manifestazione di rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi, alimentati proprio da un clima sociale, culturale ed economico discriminatorio.

Guardiamo ad esempio al nostro Parlamento, dove non molti anni fa furono candidate, da un partito politico, veline e letterine dopo una stage di un paio di giorni. Lo stesso ministro delle pari opportunità di un Governo passato, prima di ricoprire un ruolo istituzionale, era stata una velina e le sue foto, diciamo in abiti discinti, disponibili ovunque in Internet. Anche i media, la carta stampata e soprattutto la televisione propongono dei modelli di donna oggetto che subdolamente vengono imposti al pubblico, con tecniche sessiste assolutamente riprovevoli. L’Italia sotto il profilo delle pari opportunità e dell’uguaglianza uomo-donna è ancora molto lontana dall’Europa . Dai dati del WEF (forum economico mondiale) che monitora la situazione delle donne nel mondo del lavoro, e su quello di equità nell’apertura delle proprie risorse a entrambi i sessi, su 135 Paesi , eravamo al 74° posto nel 2010 e al 80° posto nel 2011 preceduti da altri come Uganda (29esimo posto), Giamaica (47esimo), Romania (68esimo), mentre i paesi del nord Europa come Islanda, Finlandia Norvegia e Svezia, svettano sempre ai primi posti. Considerando la sfera europea siamo addirittura nella cinquina dei peggiori, insieme ad Albania, Malta, Grecia e Repubblica Ceca.

Le donne hanno sempre dovuto combattere per conquistare la propria libertà, per essere ritenute di pari dignità rispetto agli uomini, abbiamo sempre combattuto per avere qualcosa che ci spettava e ci spetta di diritto, l’uguaglianza, perché uomo e donna dovrebbero essere uguali, avere gli stessi diritti e gli stessi doveri, le stesse opportunità e le stesse possibilità. Ci sono donne che hanno sacrificato la loro esistenza per questi valori, per questi diritti. Tanto è stato fatto, ancora molto c’è da fare.

Una citazione tra tutte secondo me, dà il senso di cosa voglia dire essere donna:

“ESSERE DONNA È COSÌ AFFASCINANTE. È UN’AVVENTURA CHE RICHIEDE TALE CORAGGIO, UNA SFIDA CHE NON ANNOIA MAI. AVRAI TANTE COSE DA INTRAPRENDERE SE NASCERAI DONNA. PER INCOMINCIARE AVRAI DA BATTERTI PER SOSTENERE CHE SE DIO ESISTE, POTREBBE ANCHE ESSERE UNA VECCHIA COI CAPELLI BIANCHI O UNA BELLA RAGAZZA. POI AVRAI DA BATTERTI PER SPIEGARE CHE IL PECCATO NON NACQUE IL GIORNO IN CUI EVA COLSE LA MELA. QUEL GIORNO NACQUE UNA SPLENDIDA VIRTÙ CHIAMATA DISOBBEDIENZA. INFINE AVRAI DA BATTERTI PER DIMOSTRARE CHE DENTRO IL TUO CORPO LISCIO E ROTONDO C’è UN’INTELLIGENZA CHE CHIEDE DI ESSERE ASCOLTATA.” ORIANA FALLACI

Le Attiviste del MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei

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