CI VUOLE CALMA E SANGUE FREDDO!!!

“Ci vuole calma e sangue freddo…” recita una nota canzone di un artista italiano, e come dargli torto, quando vi è in ballo la salute di molte persone???

Schermata 2014-01-12 alle 12.27.11La storia che ci accingiamo a raccontare ha dell’incredibile. I nostri protagonisti sono alcuni pazienti della provincia di Siracusa che, per motivi di salute, dopo essersi fatti prescrivere le analisi e aver pagato il ticket corrispondente alle prestazioni richieste, si recano nei rispettivi distretti  medici o ospedalieri di buon mattino, (approssimativamente tra le ore 7 e le 8) rigorosamente a digiuno, per sottoporsi al prelievo di sangue. I campioni diagnostici raccolti, purtroppo, non vengono analizzati in loco, ma confezionati, verosimilmente, alla meno peggio, accatastati in buste termiche da campeggio e messi nel cofano della macchina di un corriere – che non è dotata di un sistema di refrigerazione – e costretti  a compiere il tour di mezza provincia prima di giungere, fra le ore 11 e le 14, alla destinazione finale: l’ospedale Umberto I di Siracusa e, per l’esattezza, il laboratorio di analisi chimiche dove verranno analizzati.

I pazienti, dopo il prelievo, attendono speranzosi i risultati dei loro esami per poter intraprendere le terapie più idonee basate, appunto,  sui referti.

La salute degli abitanti della provincia di Siracusa è dunque affidata a questo sistema casereccio di conservazione e trasporto del materiale biologico e dai risultati delle analisi che potrebbero essere, dunque, poco attendibili.

Tutto questo fa rabbia, molta rabbia, perché i nostri pazienti hanno pagato con “soldi buoni” il ticket per ricevere in cambio un servizio non altrettanto buono e che, invece di migliorare il loro stato di salute, rischierebbe addirittura di  peggiorarlo.

Niente paura! I nostri protagonisti della storia non sono abbandonati al loro triste destino perché circa un anno fa, il 25 settembre 2012, una nota trasmissione televisiva, Striscia la Notizia, pone i riflettori sulla vicenda.

Schermata 2014-01-12 alle 12.27.36La celebre giornalista del programma, Stefania Petyx, come si vede dal video sotto, riprende le immagini dell’odissea che compiono questi campioni biologici tra le torride e tortuose strade della provincia di Siracusa, trasportati in maniera poco sicura e contravvenendo a tutte le normative e ai protocolli di livello europeo, nazionale e regionale che prevedono un imballaggio a tre involucri, opportunamente separati da materiale assorbente, con tutta la documentazione del caso e soprattutto il trasporto a temperatura controllata di circa 4°- 8°C. (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15737)

Per chi volesse approfondire la normativa di riferimento è:

Perfino il bassotto si sarà indignato del fatto che i campioni di origine umana vengano trasportati presumibilmente assieme a quelli di origine animale in maniera indifferenziata e senza alcuna precauzione.

Nel servizio televisivo vengono citate le normative, mostrati i corretti imballaggi e riportata l’intervista ad un addetto al trasporto che dichiarava di trasportare i campioni di materiale biologico in maniera non idonea. Tale prassi, avrebbe potuto alterare o rendere nullo il risultato delle analisi, inoltre, trattandosi di materiale potenzialmente infettivo, l’operatore si era rifiutato di manipolare tali campioni, imballati in maniera poco sicura e che avrebbero potuto mettere a rischio la sua stessa salute. L’intervistato, in seguito, anziché essere fornito di tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI) e della strumentazione idonea, venne sospeso per 5 giorni e a quanto pare successivamente spostato in altra area operativa.

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Infine, la giornalista, a conclusione dell’inchiesta, si recò a chiedere delucidazioni al direttore del laboratorio di analisi di Siracusa. Il primario, che sembrava ignorare il documento a sua firma contenente tutta la normativa sulle procedure di trasporto di materiale biologico, in quell’occasione, promise che avrebbe verificato lo stato delle cose e  avrebbe sollecitato l’acquisto dei contenitori refrigeranti a norma di legge.

A questo punto i lettori penseranno che la storia si sia conclusa con l’acquisto dell’attrezzatura idonea, con l’adozione di tutti gli accorgimenti previsti per legge e con il lieto fine di “vissero tutti felici e contenti”… Invece, a distanza di più di un anno, non siamo sicuri che chi di dovere abbia mantenuto fede alle sue promesse e abbia vigilato affinché si svolgesse tutto secondo la normativa vigente e soprattutto non siamo sicuri che “vissero tutti felici e contenti”, anzi, non siamo sicuri nemmeno che “vissero”  (dato che la salute dei pazienti dipende in qualche modo da quelle analisi del sangue) perché, a quanto pare, nulla è mutato da allora, anzi, forse la situazione è  peggiorata.

A distanza di un anno, memori di questo servizio di Striscia la Notizia, volevamo accertarci che il servizio di trasporto di materiale biologico fosse stato ristabilito a norma di legge, in modo che la salute delle persone fosse tutelata. A tal proposito, il nostro portavoce all’Assemblea Regionale Siciliana, il deputato del MoVimento Cinque Stelle, Stefano Zito, ha presentato  un’interrogazione parlamentare in cui chiede all’assessore ai servizi Sociali e Sanitari chiarimenti e aggiornamenti sugli eventi pregressi e sin qui narrati.   Con la stessa, oltre al ripristino del servizio a norma di legge,  si chiede chiarezza su quanto accaduto in passato e su quanto accade attualmente e di conseguenza, verificare le responsabilità degli operatori, della dirigenza medica e se del caso,  prendere dei provvedimenti immediati.

Dai “giri estivi” fatti, presso l’Umberto I, da Stefano Zito e da alcuni componenti del M5S, abbiamo appreso che purtroppo la situazione, ad oggi, non è cambiata molto, anzi, forse è peggiorata. Se un anno fa il materiale biologico veniva trasportato nei contenitori da campeggio, oggi vengono trasportati nelle buste di carta o nelle buste del supermarket, come dimostrato dall’ultimo servizio di Striscia la notizia (redazione da noi contattata) andato in onda giorno 11/01/2014 (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?18924 ) .

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Ora ci sorgono spontanee delle domande:

  • Perché non si rispetta la normativa?
  • Perché non è cambiato nulla da un anno a questa parte nonostante le segnalazioni ?
  • Perché non viene tutelata la salute dei pazienti?
  • Di chi è la responsabilità di tutto questo?
  • Si tratta di un’anomalia prettamente siracusana o il fenomeno è diffuso in altre aree della Sicilia?

Questa storia, di cui ancora non sappiamo raccontarvi il finale ma sulla quale vi terremo aggiornati, ha suscitato in noi grande indignazione per come viene quotidianamente tradita la fiducia dei pazienti che si affidano al sistema sanitario pubblico. E l’indignazione cresce quando ci si accorge di un problema, viene segnalato a chi di dovere e non si fa nulla per rimediare e migliorare la situazione.

Nell’attesa che le autorità competenti prendano i dovuti provvedimenti e stabiliscano le responsabilità del caso, non ci resta che esprimere solidarietà ai protagonisti di questa storia: i malati, fiduciosi ma inconsapevoli del servizio fornito dall’ASP8.

Per adesso possiamo solo dire che  ci vuole calma e sangue freddo!!!

MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei 

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