BANDO REGIONALE, Giunta Garozzo: se ci sei batti un colpo!

Da notizie di stampa, la cittadinanza siracusana apprende che il Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali della Regione Sicilia ha emanato un bando per finanziare «interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riutilizzo e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie».

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratofamigliapolitichesocialielavoro/PIR_DipFamiglia/PIR_articolo68/PIR_dd/PIR_2017/PIR_Marzo/000597-S1.pdf

Le finalità che la Regione Sicilia intende conseguire sembrano nobili: un miglioramento dei contesti, soprattutto urbani, caratterizzati da elevato disagio sociale, degrado ambientale ed alti tassi di dispersione scolastica e formativa, spesso connotati da basso indice di legalità.

Non tutte le città potranno partecipare a questo bando – per il quale sono stati stanziati complessivamente 25 milioni di euro con una spesa massima di 600 mila euro a progetto – e Siracusa potrebbe esser inclusa tra queste città.

Nella città aretusea di certo non mancano le aree bisognose di essere recuperate, si può notare una discreta familiarità con il degrado ambientale e i tassi di dispersione scolastica non sono esattamente esigui. La città inoltre gode, purtroppo, del triste primato del “Comune più inquisito d’Italia” (con 12 inchieste e 70 indagati tra politici e dirigenti comunali, come si può evincere facilmente dai numerosi articoli apparsi sulla stampa sia locale che regionale), quindi anche sotto l’aspetto del tasso di legalità – alla luce dei dati giornalistici che ne possono essere desunti – non ci si può lamentare. Si può tranquillamente affermare, con una certa amarezza, di possedere tutte le “caratteristiche” per concorrere a tale bando!

Cosa si potrebbe realizzare con i fondi messi a disposizione da questo avviso? In sintesi alcuni esempi: si andrebbero a concepire spazi polivalenti, che incentivino le attività collettive di quartiere e la comunicazione (sale riunioni, spazi espositivi, laboratori, spazi per il co-working), sportelli informativi socio-sanitari, oppure centri di mediazione ed integrazione culturale. Si potrebbe presentare un progetto di riqualificazione degli spazi aperti e del relativo arredo urbano (come ad esempio, sviluppare nuove idee per la valorizzazione di Villa Reimann e Casa Monteforte), si potrebbero costruire aree per attività ginniche e motorie collettive, attrezzare zone per attività sportive con i cani, oppure centri culturali con forme di fruizione innovative e prive di barriere architettoniche.

Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, basterebbe presentare un progetto e non lasciarlo nel cassetto… Il bando della Regione dice che i progetti dovranno essere trasmessi entro 90 giorni, quindi l’amministrazione siracusana ha tre mesi di tempo per presentarne uno migliore rispetto alle altre città che concorreranno. Ce la faranno? Si vedrà.

Si attende, con ferma speranza, il progetto scelto dal Comune!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *