Bando Periferie, M5S: “Che cosa ne è stato dei progetti che dovevano riqualificare Siracusa?”

Il MoVimento 5 Stelle, con una nota inviata al sindaco dal parlamentare Paolo Ficara e con un atto di indirizzo depositato dai consiglieri 5 Stelle Roberto Trigilio, Silvia Russoniello e Chiara Ficara, interviene sul masterplan per la riqualificazione delle periferie.

“Prima annunciato sulla stampa con toni trionfalistici, poi utilizzato in maniera propagandistica per attaccare il governo, che fine ha fatto? Valutata l’importanza che le opere previste rivestono per lo sviluppo di Siracusa, l’amministrazione deve immediatamente attivarsi per tutti quegli atti propedeutici alla realizzazione dei progetti finanziati” – si legge nel documento presentato in Consiglio comunale.

Ora che è possibile accedere ai contributi per i lavori, dopo che il Comune di Siracusa ha aggiornato la convenzione, Trigilio si domanda cosa ne è stato di quei progetti annunciati come un successo dalla giunta Garozzo. Il riferimento è a quella serie di progetti finanziati dal Cipe che avrebbero dovuto cambiare (in meglio) il volto della città: riqualificazione di viale Tisia e via Pitia; porto Marmoreo; ex cintura ferroviaria; via Piave; riqualificazione di piazza Euripide; grande parco a Mazzarrona.

“A distanza di un anno e mezzo dal bando periferie – ha affermato Trigilio – non si conosce lo stato dei progetti e quale sia la reale volontà e capacità del Comune di Siracusa nel trasformare i progetti in cantieri, occupazione e migliorie per la città”.

In base alle nuove regole inserite nell’ultima legge di bilancio, i Comuni devono attivare una serie di procedure per poter arrivare a bandire le gare e chiedere, per quest’anno, il rimborso delle spese sostenute nel 2018 e per gli anni prossimi le spese che si sosterranno con lo stato di avanzamento dei lavori.

“Non si possono lasciare i progetti solo sulla carta – ha aggiunto il parlamentare nazionale Paolo Ficara –ricordo che Forza Italia, Progetto Siracusa, il PD ed altri ci attaccarono a Siracusa con virulenza insolita, al solo sospetto che i fondi sarebbero stati a rischio. Sarebbe stato il caso di interessarsi in questi mesi anche alle procedure di gara ed ai cantieri da avviare. Insomma mi sarei atteso la stessa foga per chiedere la realizzazione dei progetti, cosa decisamente più importante per i siracusani della sterile polemica”.

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