A proposito delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti a Siracusa

Nel comune di Siracusa procede il tardivo processo di messa a regime della raccolta dei rifiuti “porta a porta” secondo un programma che dovrebbe portare alla copertura dell’intero territorio urbano entro il 16 giugno con l’estensione del servizio al quartiere Tiche.

Si conoscono le dinamiche e le difficoltà di questo percorso e non si intendono strumentalizzare i problemi che, notoriamente, in questa fase iniziale appaiono “fisiologici” come l’abbandono dei rifiuti sul territorio ad opera di chi non intende effettuare la differenziata o degli evasori che non si sono neppure recati a ritirare i mastelli.

Tuttavia, si deve riscontrare una mancanza di governo intorno alla questione da parte dell’amministrazione comunale che non sembra pronta ad operare i necessari interventi e anche, laddove necessario, a rimodulare quanto previsto dal Capitolato e dal Progetto Offerta. Al momento, il focus è su Ortigia, verso la quale si incentrano una serie di osservazioni anche rispetto al resto del territorio.

Ortigia è un sito patrimonio dell’Unesco ed è il centro strategico dell’industria turistica da cui così tanto dipende lo sviluppo del territorio siracusano. Purtroppo, l’approccio già dall’avvio del servizio pare essere complessivamente inadeguato.

Pertanto, si rende urgente operare i necessari correttivi per riportare al decoro il centro storico, ma di più: è indispensabile che Ortigia sia ineccepibile dal punto di vista dell’igiene urbana anche e soprattutto agli occhi del visitatore.

Il servizio previsto per le utenze non domestiche, in particolare le cosiddette utenze food, è particolarmente oneroso poiché prevede frequenze di ritiro molto alte e consente quindi una rimodulazione concordata con il gestore a costo zero.

Le vie strette costringono all’utilizzo di mezzi piccoli (monovasca) che possono ritirare solo una frazione per volta e che devono fare continui viaggi per lo scarico prima di tornare operativi. I carrellati distribuiti sono inadeguati: inutilmente smisurati, ingombranti ed impossibili da tenere all’interno delle attività (e da pulire accuratamente).

Di conseguenza, si possono “ammirare” centinaia di grossi contenitori maleodoranti e un continuo via vai di mezzi che dominano l’atmosfera e l’ambiente storico ed architettonico di Ortigia… altro che i tavolini e le insegne!

Inoltre, com’è noto, il volume di rifiuti nei mesi estivi crescerà enormemente: si stima, infatti, che potrà toccare, a livello comunale, un +30% rispetto ai mesi invernali e focalizzando l’attenzione sull’isola di Ortigia si ritiene che i volumi possano più che raddoppiare. Tenuto conto che il rifiuto organico rappresenta la quota prevalente e, in aggiunta, le temperature elevatissime dei mesi estivi, dovrà essere previsto un sistema di gestione estremamente efficiente.

Per tutto quanto rilevato, si ritiene indispensabile la rapida installazione di isole ecologiche presidiate per i conferimenti differenziati ed il ritiro di tutti i contenitori distribuiti a partire dalle utenze non domestiche.

Inoltre, si reputa opportuno verificare che i mezzi utilizzati per il servizio di raccolta dell’organico dispongano dei requisiti di legge (in particolare che siano a tenuta per evitare la dispersione del percolato).

Ulteriormente, il MeetUp Siracusa del MoVimento 5 Stelle ritiene urgente adoperarsi per tempo onde evitare un’emergenza igienico-sanitaria e per salvaguardare il buon esito della stagione turistica e, conseguentemente, lo sviluppo turistico ed economico di Siracusa.

Meetup Siracusa

Stefano Zito, portavoce M5S all’ARS

Paolo Ficara e Filippo Scerra, portavoce M5S alla Camera

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *