Nuovo Ospedale di Siracusa: la replica di Zito alla Terza Commissione Consiliare

Come è noto, il comunicato stampa congiunto (leggi in basso), diramato tre giorni fa dai componenti della Terza Commissione Consiliare del Comune di Siracusa, in risposta alla proposta avanzata dall’On. Stefano Zito di utilizzare un’area in zona S. Panagia per il nuovo ospedale, sta facendo il giro del web. Non tanto per le argomentazioni trattate, ma per il tono a dir poco grottesco e di basso livello culturale col quale si argomenta. Solitamente, tale stile è attribuibile a comunicati politici di singoli partiti o segretari di partito, durante il più spietato dei periodi: quello della campagna elettorale, allorquando ci si abbassa a tutto pur di screditare l’avversario. Peccato, che la Terza Commissione Consiliare, non è un partito, e nemmeno un politico. E’ un organo istituzionale, e come tale, ha oltraggiato se stesso.

Si imputa al deputato Regionale Stefano Zito di aver messo bocca su un argomento che. per legge, dovrebbe essere affrontato dal Consiglio Comunale. Su ciò nulla da dire, per carità, a parte il fatto che, per questa proposta, non era stata nemmeno diramata una nota stampa, ed era da considerare solo ed esclusivamente un suggerimento .

Tanto è vero che, il 27 dicembre scorso, il segretario della citata commissione, ben prima della divulgazione del comunicato, aveva persino invitato il Deputato Zito a partecipare il 29 dicembre ad una sessione dei lavori, per argomentare meglio e chiarire le dinamiche della proposta. A tale invito, Zito, a causa di impegni inderogabili legati alla sua funzione di parlamentare non potéaderire. Purtuttavia,  assicurò all’interlocutore che avrebbe chiamato personalmente il Presidente della Commissione, Fortunato Minimo, per trovare direttamente con lui un’ altra data utile, al fine di essere presente in una successiva sessione. Il contatto, per le vie brevi, con il Presidente della Commissione ebbe luogo e quest’ultimo rispose che: “al momento non occorreva sentire la sua proposta, e che si sarebbe valutato l’incontro più in la”.

Purtuttavia, il comunicato è stato ugualmente diramato, in un tentativo, mal riuscito, di mettere in ridicolo il Deputato Zito. 

In cosa consiste la proposta di Stefano Zito? Utilizzare l’area della zona di Santa Panagia, in cui ricade la radiostazione della Marina Militare, o almeno una parte di questa area. Sì, proprio una zona demaniale, di proprietà della marina. Quello che forse i consiglieri non sanno, è che tale area è stata dismessa dal 2008. Se da una parte è vero che difficilmente un ente ceda terreni di sua proprietà, dall’altra è anche vero che un tentativo può sempre essere esperito. Non sarebbe certo la prima volta. Anche perché, il caso specifico avrebbe potuto spingere i vertici ministeriali ad essere collaborativi, dal momento che quell’area, si sottolinea, dismessa dal 2008, poteva essere riutilizzata per un Ospedale e non per un campo da golf privato. Come mai i nostri consiglieri comunali, dell’attuale amministrazione e della precedente, non hanno mai pensato a questa soluzione? 

Nella nota della terza commissione si legge che tale area è sottoposta a vincolo in quanto tutelata dal piano paesaggistico. Ebbene, il piano paesaggistico è stato adottato (anche se mai pubblicato in gazzetta), nell’ottobre del 2017. Come mai dal 2013 al 2017, i nostri consiglieri non hanno mai pensato a questa soluzione, che permetterebbe di risparmiare ben 14,8 milioni di € altrimenti destinati agli espropri? Inoltre, i consiglieri non sanno che recentemente, ben prima della proposta avanzata da Stefano Zito, il piano paesaggistico è stato reso nullo dal TAR?

E ancora, nel comunicato i consiglieri fanno notare che, vincoli a parte, tale zona sarebbe comunque improponibile, in conseguenza del fatto che una consistente fetta di utenza, per raggiungerla, sarebbe obbligata ad attraversare tutta la città, alludendo anche al traffico quale ulteriore impedimento nei casi di maggiore urgenza.

Ebbene, forse i consiglieri non sanno che proprio quella zona, così come tutta la costa a est e nord della città, secondo il PRG approvato nel 2004, è seriamente interessata da interventi di nuova viabilità, i quali renderebbero l’ospedale facilmente raggiungibile da tutti i punti della città ed anche da chi provenisse dalla “Targia” e quindi dall’autostrada. In fondo si vuole costruire un Ospedale, non un albergo, per cui programmare per una volta un serio piano per la mobilità potrebbe essere un’ottima idea oltre che una occasione imperdibile. Al contrario invece, la zona individuata dal C.C., non sembra essere affatto esente da disagi derivanti dal traffico, e non solo. 

Inoltre, qualche perplessità sorge sulla forma che andrebbe ad assumere il nuovo ospedale nelle zona attualmente individuata che è caratterizzata da una disarmonia tale da far sorgere qualche dubbio sulla efficacia logistica ed organizzativa della struttura. 

Ora, è ben chiaro come i nostri consiglieri comunali abbiano voluto cogliere l’occasione per lanciare uno sterile attacco politico. Non si sa quanto sia costata, in termini di gettoni di presenza, tale ridicola azione (aspettiamo di visionare i verbali), ma la domanda che ci si pone è sempre la stessa: cosa hanno fatto i nostri consiglieri dal 2013 ad oggi?

(*CS) Siracusa, 9 gennaio 2018 – Curiosità e fascino abbiamo provato nel leggere della nuova proposta dell’onorevole pentastellato Zito di allocare il nuovo ospedale presso la area demaniale di Santa Panagia, proprietà della Marina.
Provenendo da una fonte istituzionalmente autorevole, abbiamo considerata seria la proposta è ci siamo riuniti per ristudiare a fondo l’argomento, questo perché ricordiamo a noi stessi, per ricordarlo a tutti , in generale, e allo onorevole Zito, in particolare, che il luogo istituzionale dove si decide quale deve essere l’area dove costruire il nuovo ospedale è il C.C. e i propri organismi e non i destinatari (ASP, Sindaco, Marina Militare), se non per conoscenza, della sua missiva.
In breve qualsiasi suggerimento, e non più di tanto, preveda il luogo dove costruire il nuovo ospedale deve pervenire al Consiglio Comunale.
Le premesse che stimolano l’onorevole Zito, sono le stesse che abbiamo preso in considerazione i consiglieri comunali, e cioè la possibilità di individuare una area che incidesse economicamente poco come esproprio e che fosse facilmente e agevolmente raggiungibile come collegamento viario e che rispettasse la superficie necessaria alla costruzione dell’immobile.
Pertanto abbiamo ritenuto opportuno incontrarci , vista l’autorevolezza della provenienza della proposta, per trattare lo argomento, ma pressoché immediatamente si è evinto che è una “proposta improponibile”.
L’area incide totalmente in una zona, per il piano paesistico, a totale inedificabilità, ricadendo interamente, fra l’altro, tra le Mura Dionigiane.
Inoltre dal punto di vista della viabilità, costringerebbe una consistente fetta di utenza, ad attraversare, per raggiungere la zona, tutta la città, traffico annesso, con i tempi necessari alla bisogna particolarmente lunghi e nocivi in caso di emergenza.
In definitiva riteniamo la proposta inattuabile.
Rimaniamo pur sempre a disposizione, e dell’On. Zito e di chiunque altro volesse un confronto, avente quale obiettivo la soluzione migliore per l’ubicazione del nuovo H, nella sede più opportuna, istituzionalmente più giusta, corretta e competente e cioè il Consiglio Comunale e i propri organismi regolamentari.
Siamo aperti, come Commissione, a suggerimenti e confronti, che siano frutto anche di mera intuizione, o di voglia di apparire a tutti i costi, o di essere bastian contrario alla A.C., ma che abbia, qualsiasi possa essere la proposta, le “conditio sine qua non” di essere preventivamente studiata seriamente e di non essere solo figlia della demagogia, se non altro per non fare perdere tempo a chi di competenza.
In conclusione riteniamo sempre valida la soluzione che vede l’area ubicata in zona Pizzuta, come già deciso in C.C., e di contro “cestinata” la proposta proveniente dal “Non movimento 5 stelle”.
*Terza Commissione Consiliare (Sanità )

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