Ufficio Tributi e Ufficio Legale, incentivi a pioggia anche a “non aventi diritto”

E poi … si danno i numeri (e si danno in Euro): 1.170.061, 101.592 e 160.425. Non sono numeri da giocare al Superenalotto, ma è l’importo complessivo di incentivi e premi erogati nel 2015, rispettivamente al personale, alle Posizioni Organizzative e ai Dirigenti del Comune di Siracusa (per quest’ultimi si tratta della somma vincolata in bilancio, in quanto la determina di pagamento non è ancora stata pubblicata). Quasi 1 MILIONE e MEZZO di EURO, per premiare tutto il personale dell’Amministrazione.

Dopo numerose richieste di accesso agli atti per ottenere i documenti relativi ai premi di produttività è stata focalizzata l’attenzione sul sistema dei compensi incentivanti relativi all’Ufficio Tributi e all’Ufficio Legale del nostro Comune.

E’ emerso che, almeno dal 2010 in poi, il Settore Affari Legali ha erogato compensi accessori a tutto il personale in servizio presso l’Ufficio stesso. Questo non sarebbe stato possibile in base al Contratto Collettivo stipulato nel 1999 per la dirigenza (art. 37) e nel 2000 per il personale (art. 27). Divieto ribadito nel 2012 da un orientamento applicativo dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), che spiega chiaramente come non sia possibile riconoscere compensi aggiuntivi al personale non espressamente inquadrato con il profilo professionale di Avvocato. L’ARAN esclude anche la possibilità che un Comune possa adottare dei provvedimenti interni, come un Regolamento, per suddividere i compensi aggiuntivi ad altre categorie di personale, così come recita il CCNL.

Inoltre, tali compensi di natura aggiuntiva, sono stati liquidati anche al personale del Servizio Contenzioso Tributario, non inquadrato come avvocato.

Oltre 207 MILA EURO di compensi aggiuntivi che, a quanto pare, sono stati erogati a persone che non ne avevano il diritto. In particolare 144.415 € sono andati a soggetti non avvocati, che hanno rappresentato l’Ente innanzi alle Commissioni Tributarie. Questo caso è stato affrontato nel Giugno 2015 da “La Civetta di Minerva”, un quindicinale di informazione locale, con alcuni articoli a firma Ciccio Magnano e Stefania Festa. A seguito di queste denunce, una delle determine citate negli articoli del giornale, venne infatti annullata in seguito a controllo di regolarità amministrativa da parte del Segretario Generale Dott.ssa Costa. Gli stessi giornalisti de La Civetta si chiesero però, come mai non fosse stato preso analogo provvedimento rispetto alle precedenti determine, che evidenziavano le stesse criticità. Non ebbero nessuna risposta.

Altri compensi incentivanti previsti dalla legge, sono quelli legati al recupero dell’evasione ICI. Il legislatore, con il D.lgs 446/1997, nell’ottica di incrementare e potenziare l’attività di accertamento dell’imposta evasa, volle istituire un incentivo al personale facente parte del gruppo di lavoro del servizio ICI. Nelle determine raccolte (dal 2009 al 2016) si legge che, per la ripartizione del compenso, l’incidenza di ciascuna unità, è stata determinata in relazione al tempo impiegato, al contributo individuale apportato, al profilo professionale e alle mansioni svolte per il conseguimento del recupero dell’imposta evasa. Così, come sottolineava anche La Civetta nell’articolo del 12 Giugno 2015, delle unità che avevano ricevuto il premio, solo 3 sarebbero quelle che effettivamente lavorano al recupero ICI, mentre le altre prestano servizio in altri ambiti dell’Ufficio Tributi, come la Tarsu, la pubblicità, l’affissione, etc. A destare ulteriore sospetto è stata la determina n°101 del 30 Settembre 2008 che riportava: “Schema di ripartizione compensi incentivanti previsti per il personale degli uffici tributari del Comune”. Nel leggerla, sembrerebbe proprio che il Comune si sia dotato di uno schema per ripartire i compensi incentivanti tra TUTTO il personale che lavora all’attività di recupero dell’evasione dei tributi e delle altre entrate comunali, mentre la legge è molto chiara nel prevedere l’incentivo solo per l’attività di accertamento dell’ICI. Talmente chiara che quando fu introdotta l’IMU, nel 2012, l’incentivo fu eliminato.

Infine, nelle determine di pagamento dell’incentivo ICI per l’anno 2014 e 2015, si trovano anche i nominativi di tre soggetti assunti dal Comune nel 2013 con contratto a tempo parziale, aventi profilo professionale di “esecutore” con mansioni di ausiliari della sosta.
Cosa ci facciano all’interno dell’Ufficio Tributi e perché percepiscano l’incentivo, non è dato sapere. Come specifica l’ARAN nel 2013, queste risorse non solo non possono essere utilizzate per erogare i compensi a personale non contemplato dalla legge, ma neppure eventuali risparmi potrebbero in alcun modo confluire tra le risorse destinate all’incentivazione della generalità dei dipendenti.

Per finire, si chiede all’Assessore al Bilancio Scrofani e al Dirigente Ufficio Tributi Dott. Migliore, se l’entità dell’incentivo ICI al personale sia stata calcolata sulle somme effettivamente recuperate e incassate dal Comune di Siracusa, o semplicemente sugli avvisi di accertamento emessi a carico dei cittadini siracusani, o dei residui attivi in bilancio.

In questi mesi è stata raccolta una corposa documentazione relativa alle determine dell’Ufficio Legale e dell’Ufficio Tributi, e si sono segnalate le presunte irregolarità alla Corte dei Conti e alla Procura. Contestualmente, è stata inoltrata richiesta all’Assessorato Regionale di valutare la possibilità di un’attività ispettiva.

MeetUp Siracusa

Stefano Zito, portavoce M5S all’ARS

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